Il congresso si avvicina ma non si conoscono ancora chi saranno, e quanti saranno, i Dem che parteciperanno all'evento. Il motivo? In alcune città chiave, come Castellammare, Pompei, Portici, il tesseramento è stato contraddistinto da un gran caos che ancora deve essere risolto. Alla direzione di Napoli mancano i dati di ogni singolo tesserato del Pd e non si conoscono neanche i dati anagrafici. Una situazione paradossale quella che si sta vivendo in Campania dove il Partito Democratico si dimostra ancora molto frammentato. Le diverse fazioni interne all'organo politico, infatti, stanno lavorando per ritardare il congresso (l'ala di Emiliano e di Orlando) e stanno sfruttando particolarmente la cattiva organizzazione dei circoli locali. Allo stesso tempo, anche i renziani stanno prendendo in considerazione l'ipotesi del rinvio visto che bisogna prima risolvere i problemi all'interno dei circoli e poi occuparsi del congresso. Intanto i giorni passano e presto dovrà essere presa una decisione definitiva che potrebbe avere delle conseguenze anche sulla politica regionale. Molto attivo il dibattito, inoltre, a Napoli: il Pd sta cercando un uomo che possa dialogare con De Magistis. Mentre Casillo e Topo sono tentati di nominare un proprio uomo per i rapporti con il Comune napoletano (e che si occupi solo di Napoli), le altre correnti sono pronte a dichiarare guerra. Il partito, almeno in Campania, è diviso con la posizione stessa di De Luca, il Governatore, che non viene condivisa da tutti. E intanto a fine mese è attesa la visita dell'ex premier Matteo Renzi per dare inizio alla sua campagna elettorale per le politiche del prossimo anno.
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