Proseguono a Pompei i disservizi legati all'assenza pomeridiana dei vigili urbani in strada. Con l'arrivo dell'estate, inoltre, i 'rientri' dopo le 14,30 passeranno da due a uno, con il lunedì come giorno di maggior copertura giornaliera (fino alle 18,30). Decisamente troppo poco per poter organizzare eventi in centro che richiamino spettatori dal circondario. Ecco perché per luglio e agosto l'amministrazione ha deciso di non prevedere in calendario grandi eventi nel cartello pompeiano.
Una scelta che richiama inevitabilmente quanto già accaduto l'anno scorso, quando il braccio di ferro con la polizia municipale era appena agli inizi. Gli spettacoli, anche in questo 2019, saranno messi in piedi nello spazio antistante al municipio, in modo da non intaccare in alcun modo la viabilità locale, di cui i caschi bianchi sono unici deputati alla modifica. No vigili, no party, si potrebbe sintetizzare richiamando un celebre spot pubblicitario. Da regolamento, gli eventi di fronte a palazzo De Fusco potranno ospitare non più di 200 persone, come sancito nel regolamento comunale.
«Stiamo cercando un'intesa con il dirigente del 5° settore per provare ad allargare questo margine, da 199 a 201 non può cambiare nulla per la sicurezza - ha spiegato a Stabia Channel il consigliere Vincenzo Mazzetti, presidente della commissione Spettacoli -. Anche in questa estate, tuttavia, il cartello degli eventi sarà abbastanza blando, sarebbe stato impossibile prendere impegni con grandi artisti, magari a gennaio o febbraio, con il rischio poi di dover disdire tutto».
«I vigili sono gli unici in grado di poter garantire modifiche alla circolazione, la situazione è questa. Purtroppo da parte loro abbiamo notato la scarsa predisposizione a rendersi disponibili per servizi di straordinario, che potrebbero essere liquidati facilmente attingendo al bilancio. Possibilità da prendere in esame solo in circostanze eccezionali e non programmate? Questo lo dicono loro, lo straordinario può essere effettuato sempre - punzecchia Mazzetti -. Speriamo che in pochi mesi possano saltare fuori i 100mila euro necessari alla ricostituzione del fondo, o la situazione sarà la stessa anche a Natale».
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