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Al peggio, si sa, non c'è fine. E con i controlli delle forze dell'ordine che si intensificano nella zona del parco archeologico in vista dell'afflusso estivo, anche il crimine si è 'ingegnato' per studiare metodi di raggiro sempre più sofisticati. E' quanto sta accadendo in questi giorni a Pompei, con i malviventi che non si sono fatti scrupoli a spacciarsi per poliziotti al fine di ingannare e derubare i visitatori più ingenui. Ben quattro in casi segnalati nell'ultima settimana, quello più redditizio ai danni di un coreano, depredato di 6mila euro in contanti.
Proprio con la scusa del controllo delle banconote, alla ricerca di quelle fasulle, un uomo e una donna sulla quarantina, con addosso abiti da guardie giurate - facilmente confondibili con quelli usati dalla polizia - si sono avvicinati a bordo di un'auto al turista asiatico. La vittima non si sarebbe fatto problemi a mostrare il contante, con la macchina partita a tutto gas una volta dopo aver strappato il denaro dalle mani del malcapitato. Il coreano, un 60enne in Italia per assistere alla laurea della figlia, si è attaccato invano allo sportello del veicolo, finendo solo per rimediare qualche frattura e una notte di ricovero all'ospedale di Boscotrecase.
La palla è passata così agli agenti del commissariato di via Sacra: gli agenti hanno preso visione dei filmati delle telecamere esterne agli Scavi e riconosciuto l'auto utilizzata, una Bmw di grossa cilindrata con targa straniera. La macchina, stando a fonti investigative, sarebbe già nota alle forze dell'ordine per altre apparizioni in reati simili. Probabile che in queste ore i controlli - anche in borghese - nella zona della città antica saranno intensificati. Sabato scorso, nella stessa area antistante al parco, un altro visitatore era stato scippato del rolex che portava al polso. Carabinieri e polizia lavorano per assicurare i responsabili alla giustizia e ridurre al minimo i rischi.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.