La grandissima e storica scoperta fatta a Pompei porta la firma di una stabiese. La tomba monumentale con una epigrafe di oltre 4 metri è stata scoperta da un team di archeologi capitanato da Pasqualina Buondonno, nativa di Castellammare di Stabia ma che da qualche anno vive a San Giuseppe Vesuviano. In compagnia di Maria Vallifuoco, di Napoli, e coadiuvati dal funzionario della Soprintendenza di Pompei, Fabio Galiandro, è stato possibile portare a termine lo scavo. Una scoperta importantissima nell'area di San Paolino a pochi metri di distanza da Porta Stabia. Grande soddisfazione, quindi, per l'archeologa stabiese che ha messo il suo nome in questa operazione di scavo senza precedenti. La tomba monumentale, infatti, è la più grande mai scoperta nell'area di Pompei e, grazie all'epigrafe presente, è stato possibile conoscere tantissimi dettagli sull'uomo, un funzionario pubblico dell'antica città mariana, sepolto in questa zona. La tipologia del monumento e il contenuto dell’epigrafe avvalorano l'ipotesi che il monumento potesse essere completato dal famoso bassorilievo marmoreo (con scene di processione, combattimenti gladiatori e venationes), attualmente conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e di cui finora non se ne era individuato il contesto di provenienza. Pasqualina Buondonno, quindi, porta in alto il nome di Castellammare che, anche nel modo artistico e archeologico, riesce ad imporsi. La donna, originaria del quartiere Ponte Persica, zona Nord della città, è oggi l'orgoglio dell'intera città per la grandissima scoperta fatta dopo anni di duro lavoro.
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