L'ennesimo lutto, dopo quello dei giovani Davide, Pasquale e Ines, strazia il cuore della comunità pompeiana. Nel pomeriggio infatti sono tenuti in città i funerali del piccolo Giuseppe Dorice, il bambino di 7 anni ucciso di botte dal patrigno a Cardito domenica scorsa. Lacrime e rabbia tra la folla, dove spiccava la presenza della madre del piccolo, Valentina Casa.
In chiesa, davanti alla bara bianca, l'arcivescovo di Pompei Tommaso Caputo ha parlato di «folle abitudine al male». «Ci fa diventare indifferenti e ci impedisce di cogliere i momenti e le situazioni di crisi - ha proseguito -. Anche le istituzioni fanno sempre più fatica ad approntare interventi adeguati e soprattutto a mettere in atto misure di prevenzione».
Alle esequie erano presenti anche sindaci di Pompei, Cardito e Massa Lubrense (paese d'origine della mamma, in cui è stato proclamato il lutto cittadino), le tre comunità sconvolte dalla tragedia, oltre al sottosegretario con delega al Sud Pina Castiello e il parroco della chiesa, don Giuseppe Ruggiero.
Non sono mancati però momenti di tensione. Alcuni parenti del papà del piccolo, infatti, hanno iniziato a inveire contro la donna, ma sono stati bloccati e invitati a uscire dalle forze dell'ordine. I due genitori, separati da tempo, sono seduti in fila diverse nella chiesa e non si sono degnati di uno sguardo.
Per l'omicidio del bimbo e il ferimento della sorellina è in carcere il 24enne Tony Essobdi, accusato di omicidio volontario aggravato da futili motivi e lesioni aggravate.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.