La coperta corta dell'Eav, che porterà domani in via sperimentale alla soppressione della linea Napoli-Poggiomarino per implementare treni e personale in direzione Sorrento, non convince i comitati pompeiani, già in lotta per il fronte 'no sottopassi'. Il taglio interesserà inevitabilmente, oltre alla fermata del Santuario, anche quelle di Torre Annunziata e Boscoreale: ulteriori disagi che hanno fornito l'assist perfetto ai dissidenti per alimentare il focolare della polemica.
Proprio dalla pagina facebook ufficiale dell'associazione cittadina 'No sottopassi a Pompei' è arrivata l'ennesimo fendente dei confronti della politica aziendale dell'Ente Autonomo Volturno: «Non si è mai verificata una cosa del genere, domenica 23 giugno avete avuto il coraggio di chiudere la tratta Napoli-Poggiomarino - affermano gli attivisti -. Questi soldi che volete sprecare per fare dei sottopassi utilizzateli per comprare i treni, assumere personale, offrirei dei servizi perché oggi voi Eav rappresentate il peggio dei trasporti a livello nazionale. Vergognatevi!».
Un attacco diretto che finisce inevitabilmente per coinvolgere anche il dibattito di queste settimane sul progetto Eav su Pompei, mirato all'eliminazione dei 4 passaggi a livello e alla modifica della viabilità locale. Inaccettabile controindicazione, proprio quella inerente i cunicoli pedonali che si andrebbero a creare. Va comunque specificato che l'opera non sarebbe eseguita con i fondi della società di trasporti, bensì con denaro proveniente dalla Regione. Impossibile, dunque, destinare quegli stessi finanziamenti all'incremento di mezzi e personale. La battaglia tuttavia continua.
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