Aspettava come sempre il treno a piazza Garibaldi quando improvvisamente è stato colto da un malore, per lui fatale. E' morto nel giro di pochi minuti, Marco D'Aniello, 42enne di Pompei, mentre tutti speravano, invano, nell'arrivo di un mezzo di soccorso. La prima ambulanza è arrivata solamente mezz'ora dopo il malore dell'uomo quando ormai per lui non c'era più nulla da fare. Non a caso la Procura di Napoli ha deciso di aprire un'inchiesta e capire le motivazioni di questo ritardo fatale per il 42enne. Secondo quanto ricostruito dal 118, il ritardo è stato causato dall'assenza di mezzi di soccorso utili; quelli presenti, inoltre, non avevano a disposizione il medico, fondamentale in casi del genere. La famiglia, arrabbiata, ha puntato il dito contro la gestione delle emergenze dei diversi ospedali napoletani che ora si stanno difendendo dalle accuse. Fatto sta, però, che dal malore dell'uomo (avvenuto intorno alle 21), il primo mezzo di soccorso è arrivato da Ponticelli alle 21:25 passate. Quasi mezz'ora dopo: un'eternità per una persona colpita da emoraggia interna. Intanto il pm Stefania Buda ha disposto l'autopsia sul corpo del 42enne di Pompei per determinare la reale causa della sua morte. Intanto scoppia la polemica a Napoli: fino a qualche anno fa, nella stazione di piazza Garibaldi, era presente un piccolo presidio medico utile a compiere le operazioni di primo soccorso. A causa dei tagli alla sanità, quest'ultimo è stato eliminato rendendo complicate anche le operazioni di tutti gli ospedali limitrofi alla grande stazione ferroviaria. Il caso di Marco D'Aniello, sicuramente, farà discutere anche nelle prossime ore.
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