Cittadini in allarme a Pompei, dove in via Lepanto un cantiere edilizio ha fatto sorgere dubbi e perplessità agli abitanti delle case limitrofe. Chi ha subito gridato all'ecomostro, tuttavia, si deve per il momento arrendere al 'placet' arrivato da palazzo De Fusco: tutto in regola, almeno per ora.
Proprio nelle ultime ore sui social erano girate foto e accuse nemmeno troppo velate: «Da giorni va avanti in prossimità del locale 'Le Lune' una continua trivellazione con immissione di grossi cilindri di acciaio, come se dovessero edificare chissà cosa. Dato che a Pompei è vietato edificare, sarei curioso di mettere in luce questa situazione».
Ad insospettire i passanti, per altro, anche il fatto che nessun cartello di 'work in progress' sia esposto. «Essendo Pompei in zona rossa - continua il cittadino -, è vietato costruire qualcosa più alto di un piano. Dai piloni che stanno inserendo nel terreno, ho la sensazione che stiano tirando su qualcosa di enorme. Hanno fissato almeno 20 piloni su tutto il perimetro confinante lo stabile. Sono molto preoccupato che possa venir fuori un ecomostro. questi piloni sono alti almeno 15 metri e sono integralmente inseriti nel terreno».
Le operazioni, per altro molto rumorose, hanno ovviamente anche attirato la curiosità dei caschi bianchi locali, i quali hanno già ricevuto in questi giorni parecchie segnalazioni anche per disturbo della quiete pubblica. Dal comando di piazza Schettini fanno però sapere che il cantiere ha ottenuto titolo di edifica tramite una scrittura privata, e che dai tre controlli effettuati fino ad ora, nulla risulta essere abusivo.
Tale circostanza, comunque, ha insospettito non poco i vigili, che hanno riferito che anche domani mattina verrà effettuata in via Lepanto un'ulteriore ultima verifica proprio a causa della grande portata che sembrano possedere i lavori: non è ancora però possibile conoscere la destinazione d'uso dell'area. Al momento, va sottolineato, tutto risulta perfettamente in regola.
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