I membri della commissione Cultura della Camera dei Deputati hanno fatto visita questo pomeriggio alla Direzione del Parco Archeologico di Pompei. Tra questi, il Presidente Luigi Gallo, i deputati Marco Bella, Vittoria Casa, Luigi Casciello e Domenico Furgiuele.
A fare gli onori di casa, il Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna ed il Direttore del Grande Progetto Pompei, Generale Mauro Cipolletta. L’obiettivo è stato quello di fare un punto della situazione sugli interventi del Grande Progetto Pompei e sulla attuazione del Piano strategico per il rilancio socio-economico della cosiddetta "buffer zone".
«Oggi abbiamo visto il progetto Smart Pompei, in cui è coinvolto il CNL, un ente di ricerca importante -ha affermato ai nostri microfoni Luigi Gallo presidente della commissione culturale Camera dei Deputati-. L'ente collabora con il Ministero dei Beni Culturali, raccoglie tutti i dati dal sito di Pompei e crea una grande mappa interattiva, messa a disposizione anche per le imprese che vogliano fare un progetto culturale. Questo è il primo passo di un percorso che investe sull'innovazione sociale e sull'innovazione tecnologica. Intendiamo creare un progetto con una cabina di regia che possa lavorare alla realizzazione di un distretto culturale che va da Castellammare a Portici, e che coinvolge tutti i siti minori. I vantaggi? Innanzitutto il vantaggio di essere sulla scena internazionale. L'Italia deve vincere con progetti culturali costruiti attorno alla bellezza del territorio, dimostrando come alcune difficoltà ambientali riescano ad essere un volano con cui affrontare le sfide.»
La missione della delegazione è stata finalizzata al supporto degli investimenti sul territorio in vista di uno sviluppo del turismo sostenibile, anche in termini di innovazione tecnologica, dei siti archeologici del Parco e delle aree circostanti. In quest’ottica rientra anche l’area stabiese.
«Quest'anno l'intenzione è quella di puntare i riflettori su Stabiae -ci ha spiegato Massimo Osanna direttore generale del parco archeologico di Pompei-. Uno degli obiettivi principali è quello di musealizzare la Reggia di Quisisana. La volontà del Comune è chiara e dunque non resta che firmare la convenzione protocollo intesa per la concessione del monumento. Noi abbiamo già stanziato dei fondi significativi per rendere il progetto possibile. Le maggiori difficoltà relative all'area archeologica? Abbiamo un nuovo direttore che sta affrontando i problemi relativi alle manutenzioni, all'eliminazione del degrado e alla riqualificazione del territorio, lavorando molto sulle acquisizioni di terreni ed esproprii e sulla riacquisizione di stabili occupati abusivamente. E' importante riqualificare il territorio se vogliamo riportare i turisti a Stabiae.»
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