La città del Santuario della Madonna scossa da un presunto caso di pedofilia. E' quanto emerge nelle ultime ore da un'inchiesta condotta dalla Procura di Torre Annunziata, che punta ora a fare piena chiarezza sulla denuncia presentata da una 16enne. Proprio nel corso dell'ultima settimana i carabinieri della compagnia oplontina e quelli della stazione locale hanno provveduto all'arresto del soggetto accusato, un 54enne originario di Pompei. L'uomo, riferiscono alcune fonti investigative, sarebbe ritenuto un 'insospettabile' professionista del posto.
Eppure, stando al racconto dell'adolescente, nella sua vita si celerebbe un segreto tanto ben nascosto quanto orribile. Avrebbe adescato la 16enne con il metodo forse più comune dietro al quale nascondere le proprie intenzioni, il web. Probabilmente un social network, le conversazioni in chat andate avanti per mesi, poi la conoscenza che passa dal virtuale al reale. E proprio qui qualcosa sarebbe degenerato, con l'uomo che più di una volta avrebbe molestato sessualmente la giovanissima vittima. Gli iniziali silenzi, i pianti sommessi della ragazza, poi il racconto alle forze dell'ordine per liberarsi quel fardello decisamente troppo gravoso.
I militari dell'Arma della stazione di Pompei, su ordine dei pm di Torre Annunziata, hanno quindi proceduto all'arresto del soggetto. Coinvolto anche un secondo soggetto, un 34enne di Scafati, denunciato a piede libero: non è escluso che il suo ruolo possa essere stato quello di intermediario. Solo ipotesi, per il momento: tra gli investigatori, i quali hanno comunque confermato l'indagine in corso, filtra infatti massimo riserbo sull'accaduto. Nelle prossime ore il presunto orco si presenterà di fronte alla magistratura per l'interrogatorio di garanzia. Non si escludono novità a stretto giro.
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