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Pompei - Minacce all'ex compagna per vedere il figlio, ai domiciliari papà di Scafati

Nella notte tra martedì e mercoledì l'uomo ha aveva espoloso alcuni colpi di pistola contro l'abitazione dei suoceri, a Pompei: arrestato dai carabinieri.

tempo di lettura: 2 min
di Francesco De Sio
04/05/2019 19:38:47
Pompei - Minacce all'ex compagna per vedere il figlio, ai domiciliari papà di Scafati

L'ex compagna non gli consentiva di vedere il figlio di un anno e mezzo. Per questo un giovane papà ha deciso di 'punirla', mettendo in atto un vero e proprio raid intimidatorio nella notte tra martedì e mercoledì. Erano quasi le 3 del mattino, infatti, quando Marcello Panariello, originario di Scafati, ha impugnato la sua pistola e sparato contro il portone di ingresso dell'abitazione della sua ex convivente, una donna di Pompei.

Il silenzio della notte del centro storico è stato così squarciato dal boato dei colpi esplosi a due passi dalla residenza dei suoceri, in cui la mamma e il piccolo stavano dormendo. Immediate sono scattate le indagini dei carabinieri di Pompei, agli ordini del maresciallo Tommaso Canino e coordinati dal maggiore Simone Rinaldi della compagnia di Torre Annunziata: grazie ai video delle telecamere di zona, gli investigatori sono riusciti in poco tempo ad individuare il soggetto.

A seguito del fermo, mercoledì si era tenuto un primo interrogatorio alla presenza del suo legale difensore, avvocato Gennaro De Gennaro. L'uomo aveva confessato di essere stato l'autore del raid, rivelando ai militari di averlo fatto soltanto perché l'ex convivente non gli consentiva di vedere il figlio, definito dallo stesso padre come «il bene più prezioso della sua vita». Il pm aveva comunque deciso di mandare preventivamente Panariello in carcere, in attesa dell'audizione dal Gip. In questi casi si sa, la prudenza non è mai troppa.

Nella giornata di ieri, poi, il giovane scafatese è stato ascoltato dal togato oplontino presso la casa circondariale di Poggioreale. Il pubblico ministero aveva invocato per lui la conferma della misura cautelare del carcere, al fine di evitare un possibile caso di femminicidio. Il giudice ha invece accolto la linea difensiva dell'avvocato De Gennaro e applicato una misura meno gravosa, concedendo all'uomo gli arresti domiciliari.

Il soggetto è risultato peraltro essere il fratello di Pasquale Panariello, già condannato per aver commesso estorsioni in nome del clan Buonocore-Matrone. Qualche mese Marcello fa aveva anche riportato un'assoluzione dinanzi al Gip di Salerno, malgrado la richiesta di condanna da parte dell'Antimafia.

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