Provocarono ferite gravissime ad un benzinaio di Scafati, probabilmente 'reo' del fatto di essere loro concorrente. Con queste accuse sono stati condannati dal Tribunale di Nocera Inferiore i due fratelli di Pompei accusati il 20 dicembre 2014 di aver investito e lasciato in fin di vita un uomo al distributore. Il primo ha incassato 7 anni per lesioni gravi, mentre l'altro starà dentro per 12 mesi per aver preso parte alla 'spedizione'.
L'episodio contestato si sarebbe verificato in prossimità del Natale, quando i due imputati si recarono a bordo della loro Fiat Panda ad un distributore di Scafati, in via Santa Maria la Carità. A quel punto uno dei due scese dall'auto e iniziò a scattare delle foto alle pompe. Un'azione, secondo la ricostruzione degli inquirenti, atta deliberatamente a provocare il titolare, mentre l'altro fratello attendeva in auto l'evolversi della situazione.
In effetti il modo di fare dei due provocò la reazione irata del benzinaio, che uscì fuori dal locale brandendo un arnese in ferro e tentò di avvicinarsi all'auto. A quel punto l'uomo sarebbe stato investito e scaraventato al suolo dal conducente, riportando delle lesioni gravissime. Subito dopo, omettendo il soccorso alla vittima, i due fratelli si sarebbero allontanati in auto in direzione Pompei. Ieri, dopo circa 4 anni, è arrivata la condanna in primo grado.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.