Un'intera mansarda divorata dalle fiamme a causa di una non meglio precisata anomalia nei lavori svolti con l'asfalto all'ultimo piano di un palazzo nel parco Maria. La vicenda che ha visto mercoledì mattina coinvolto l'attico di proprietà dell'assessore del Comune di Pompei Salvatore Perillo sarà ancora oggetto delle indagini dei carabinieri della stazione locale, coordinati dalla compagnia di Torre Annunziata.
Nel corso dell'evacuazione dello stabile tre militari sono rimasti lievemente intossicati. Soprattutto per questo le autorità intendono chiarire ogni minimo aspetto le dinamiche dell'accaduto: nessun sospetto particolare, anche perché da palazzo De Fusco hanno fatto sapere che le operazioni di 'work in progress' erano provviste di tutti i permessi del caso. La ditta ha ovviamente offerto massima collaborazione, sottolineando come i lavori fossero comunque noti all'amministratore del condominio.
Pochi gli elementi su cui lavorare, ma non è ancora certo che per l'episodio non vengano individuati responsabili. Nelle prossime ore il Perillo, assessore con delega proprio alle Attività produttive, verrà ascoltato dagli investigatori per avere un quadro più completo sui fatti e soprattutto sulle condizioni di sicurezza con le quali gli operai stavano lavorando.
La certezza è che, una volta che la situazione è degenerata, tutti i presenti sono riusciti a mettersi in salvo circoscrivendo l'incendio all'esterno dell'abitazione. Tutti gli inquilini del palazzo - e anche quelli di un secondo stabile adiacente - sono stati comunque evacuati per motivi di sicurezza dai vigili del fuoco di Castellammare intervenuti sul posto. Le fiamme sono state domate dopo qualche ora dai caschi rossi, i quali avrebbero accertato la sicurezza del condominio.
Completamente carbonizzati gli esterni dell'attico: un ruolo decisivo in questo senso hanno giocato il forte vento e l'intera composizione in legno della struttura.
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