Nell'ambito dell'iniziativa “Campania By Night” realizzata dalla Regione Campania e dal Ministero dei beni e delle attività Culturali, numerosi sono stati i siti culturali e le aree archeologiche aperti in fasce serali e notturne da luglio a settembre.
Dal 14 luglio al 26 agosto ogni sabato e domenica è stato possibile passeggiare e lasciarsi conquistare dalla magica atmosfera notturna dei Templi greci del parco Archeologico di Paestum, al chiaro di luna e sotto le stelle; dal 19 luglio al 21 settembre ogni venerdì aperture straordinarie notturne al Parco archeologico di Ercolano con sbalorditive proiezioni di luci e riproduzioni in videomapping degli affreschi e delle statue attualmente conservate al Museo Archeologico di Napoli.
Apertura eccezionale inoltre per il Real Sito di Carditello il 21 settembre, in occasione delle giornate europee del patrimonio, con un concerto unico ed imperdibile.
Non poteva ovviamente mancare all'appello nell'ambito di questo importante progetto di valorizzazione, il Parco Archeologico di Pompei con gli Scavi di Pompei e con la Villa di Poppea ad Oplontis aperti di notte dal 23 agosto al 28 settembre, Villa San Marco a Stabia dal 16 agosto al 21 settembre e l'Antiquarium di Boscoreale dal 6 settembre fino al 12 ottobre tutti i venerdì e sabato dalle ore 20.30 alle 22.30.
Un'iniziativa di significativa importanza, volta alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale e alla sensibilizzazione, all'avvicinamento e alla conoscenza di siti di rilevanza mondiale che spesso vengono sottovalutati e trascurati proprio dagli abitanti del luogo. Un'idea dunque, che si muove su due binari paralleli; se da una parte l'intento è quello di far vivere atmosfere uniche e suggestive ai turisti in visita per la prima volta o mostrare a chi già conosce i luoghi, i siti sotto una diversa luce, dall'altra parte uno degli obiettivi principali del ben riuscito progetto è quello di attirare, attraverso l'aspetto più ludico delle visite serali, visitatori che seppur del luogo non hanno mai visto le aree di interesse culturale; un'iniziativa insomma, per avvicinare la popolazione alla cultura con la speranza di stimolare e sensibilizzare i più restii e pigri.
Il progetto, promosso dal Mibac, ha riscosso un notevole successo, molti fino ad oggi hanno visitato le aree interessate con frequenza ed interesse: gruppi organizzati, stranieri e soprattutto campani; famiglie con bambini, giovani in comitive ed anche anziani.
In tanti hanno scelto le visite accompagnate da guide abilitate dalla regione Campania.
Tuttavia, in un quasi magico quadro di perfetta armonia culturale e sociale, ripercorrendo le strade solcate da un popolo di immane cultura e civiltà, non sono mancati episodi di barbarie.
Sabato 14 settembre agli scavi di Pompei, un gruppo di visitatori molesti di età adulta hanno scavalcato le transenne che delimitavano i confini del percorso notturno illuminato, addentrandosi in zone degli scavi chiuse ai visitatori in fascia serale. I custodi sono prontamente intervenuti, riportando i visitatori incuranti delle regole nelle zone consentite alla visita. Gli stessi avventori sono poi stati spesso richiamati all'ordine, dopo che avevano ripetutamente alzato eccessivamente il tono di voce, rovinando un clima di serenità (complici le musiche di sottofondo), e spesso invitati a non toccare le statue e le pareti degli ambienti.
È davvero possibile avvicinare tutti all'arte e alla cultura? E l'arte e la cultura possono condurre le persone ad un personale miglioramento sociale?
Forse a piccoli passi e con la speranza che iniziative come queste non restino degli episodi sporadici ed isolati.
Chissà che quegli esuberanti visitatori non avessero voluto oltrepassare i limiti per la brama di vedere il resto del parco archeologico, che non avessero toccato le superfici con lo spirito di chi vuole comprendere ed osservare da vicino, o che non avessero urlato un po' troppo, mossi dall'entusiasmo e dall'emozione che Pompei di notte aveva suscitato in loro.
Non sarà un percorso facile, ma non è detto che sia impossibile e magari domani quegli stessi visitatoti faranno ritorno fra le antiche rovine per ammirarle alla luce del sole, o la prossima settimana ammireranno la nostra amata Villa San Marco sotto un cielo di stelle. D'altronde come dicevano appunto i Latini “Per aspera ad astra”.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.