Le ondate di furti non si placano a Pompei, dove nella notte sono stati rubati 250 portafiori di rame e devastate alcune cappelle nel cimitero di via Nolana.
Opera di vandali che, penetrati nel Camposanto dopo aver i cancelli, hanno anche profanatoo tombe e antichi ossari. Soltanto due giorni fa la città mariana era stata scossa dal doppio furto avvenuto nelle scuole di via Tre Ponti e via Lepanto, ora un nuovo episodio inquietante scuote le coscienze dei pompeiani sulle derive raggiunte dai ladri. Vandali, che per mettere insieme una trentina di chilogrammi di rame e un pugno di euro, hanno portato scompiglio e amarezza tra chi stamane si è recato a far visita ai cari defunti.
«Non dovrebbe accadere - ha confessato pubblicamente con estrema amarezza il primo cittadino Pietro Amitrano -. Notizie così fanno cadere le braccia, avviliscono, mortificano il lavoro che stiamo facendo da mesi sia nelle scuole che a via Nolana, per rendere più dignitose strutture che sono, di fatto, della città. Non voglio speculare su questi episodi, ma la sensazione che con questi furti si voglia colpire questa amministrazione è forte. E non eccessivamente ingiustificata. Intanto grazie alla polizia di stato e ai nostri vigili urbani che da stamattina stanno lavorando per riportare tranquillità e provare a fare luce su quanto è accaduto. Dal canto nostro intensificheremo i controlli, e faremo di tutto per capire cosa sta accadendo. Tre furti in tre giorni non posso essere una coincidenza».
Sul casi delle scuole 'Minniti' e 'Capone' stanno invece indagando i carabinieri della stazione locale. Dalla compagnia centrale di Torre Annunziata fonti investigative hanno già fatto sapere di aver escluso una matrice comune per i due colpi. Diverso è il caso odierno del cimitero, con una refurtiva ritenuta troppo modesta per essere accostata a quella raziata all'interno dei poli didattici, dove in totale sono stati rubati una vetina di pc e tablet.
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