Entro il 7 agosto i circa 30 ospiti della casa di riposo Carmine Borrelli dovranno essere sfrattati. A precisarlo è la stessa amministrazione comunale di palazzo De Fusco, che ha precisato anche oggi che dopodomani scadrà il termine ultimo per la ricollocazione temporanea dei nonnini per lasciare campo libero alla ristrutturazione dell'immobile di via Lepanto. Il tempo stringe, con i lavori per l'ammodernamento dello stabile e la contestuale realizzazione del progetto Eav che incombono su dipendenti e anziani.
Malgrado le prese di posizione ufficiali del Municipio, suffragate anche dal nulla osta della Prefettura di Napoli arrivato venerdì, non è esclusa l'ipotesi che il tutto possa essere posticipato di un mese: ad oggi infatti le operazioni procedono a rilento e nessuno dei pazienti è stato ancora trasferito. Difficile - almeno sulla carta - organizzare uno sgombero coatto con tanto di ricollocazione in meno di 48 ore. Come se non bastasse le ultime notizie provenienti dal Comune parlano di fondi pubblici (circa 50mila euro) per farsi carico dello spostamento disponibili solo per i nonnini originari di Pompei.
Al momento, però, sono solo 8 gli ospiti della Borrelli che 'godono' di tale requisito, mentre una ventina abbondante di loro proviene da altre città del circondario. Pazienti di serie A e di serie B, insomma: per 'forestieri' le spese necessarie per la nuova sistemazioni saranno interamente a carico dei parenti. Un problema che potrebbe portare a nuovi punti di rottura tra l'amministrazione Amitrano e i rappresentanti degli occupanti della casa di riposo. Almeno in questo senso, un rinvio contribuirebbe a placare gli animi e guadagnare tempo.
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