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Pompei - Casa di riposo Borrelli, chiesta una commissione d'indagine su Aspide

Si muovono i primi passi verso un'ipotesi risolutiva diversa dalla chiusura per partecipata comunale e struttura.

tempo di lettura: 2 min
di Francesco De Sio
15/02/2019 15:22:01
Pompei - Casa di riposo Borrelli, chiesta una commissione d'indagine su Aspide

Nodo Borrelli, la politica locale chiede una commissione d'indagine per vigilare su Aspide, l'azienda speciale che gestisce la casa di riposo di Pompei. Si muovono dunque i primi passi verso un'ipotesi risolutiva diversa dalla chiusura per partecipata comunale e struttura.

Dal confronto dei consiglieri comunali di minoranza Alberto Robetti, Alfonso Conforti, Amato La Mura e Andreina Esposito con i rappresentanti locali dei partiti della Lega Giuseppe Benessere, dell'Udc Emanuele La Mura, del Centro Democratico Giuseppe Del Regno, di Civica Popolare Aldo Avitabile, del movimento civico ProgrammiAmo Pompei Alfonso Carotenuto ed il Comitato civico 'Concetta D'Arienzo' Lelio Marinò, è nata una proposta di delibera presentata al Comune di Pompei ieri mattina.

Movimenti e partiti politici ha protocollato un documento in cui si invoca l'istituzione di una commissione speciale d'indagine sull'Aspide che, composta da cinque membri, dovrà individuare nel termine di 90 giorni possibili soluzioni da sottoporre all'esame del consiglio comunale che consentano la prosecuzione dell'opera pia e di beneficenza del progetto 'Carmine Borrelli'.

Tale iniziativa, che vede uniti tutta l'opposizione all'attuale amministrazione comunale, è stata necessariamente consequenziale a quanto accaduto durante la seduta del consiglio comunale del 7 febbraio scorso. In Assise è infatti emersa la forte esigenza collettiva di meglio comprendere se la gestione dell'Aspide e di quella connessa della casa di riposo sia avvenuta secondo criteri di economicità, efficienza e trasparenza, che sotto tale profilo coinvolgono anche l'operato amministrativo del Comune degli ultimi anni.

La volontà comune è quella di stroncare sul nascere il diffuso sentimento di sfiducia nell'Ente di palazzo De Fusco che, anche in considerazione della vocazione caritatevole profusa dal fondatore Bartolo Longo, non può essere ignorata, rappresentando inoltre uno dei pochi esclusivi compiti istituzionali che la legge ancora riconosce in capo al Comune. Altre iniziative per il coinvolgimento dell'intera cittadinanza sono già in fase di elaborazione e saranno diffuse nei prossimi giorni.

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