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Pompei - Caos vigili, il Tribunale del Lavoro chiede di acquisire gli atti incriminati: prossima udienza fissata a luglio

Slitta ancora la decisione del Tribunale del Lavoro di Torre Annunziata in merito agli eventuali provvedimenti da intraprendere contro l'Ente di palazzo De Fusco.

tempo di lettura: 2 min
di Francesco De Sio
18/06/2019 20:51:46
Pompei - Caos vigili, il Tribunale del Lavoro chiede di acquisire gli atti incriminati: prossima udienza fissata a luglio

Comportamento antisindacale del Comune di Pompei nella discussione sul fondo ausiliario dei vigili urbani, slitta ancora la decisione del Tribunale del Lavoro di Torre Annunziata in merito agli eventuali provvedimenti da intraprendere contro l'Ente di palazzo De Fusco. L'ultima udienza dello scorso 7 giugno ha infatti spinto il giudice Tommaso Marinetti a richiedere di prendere visione, uno per uno, di tutti gli atti 'incriminati'.

L'esposto protocollato ad aprile dal legale dei rappresentanti dei caschi bianchi di piazza Schettini, l'avvocato Carlo Eresiarco, mira com'è noto ad accertare «l'antisindacalità di un elevatissimo numero di atti relativi ad un ambito temporale di più anni (2016-2019) ed afferenti a materie disparate». Di diverso avviso la controparte comunale, rappresentata in aula dall'avvocato Alfonso Menichini, che invece ha sempre ritenuto di essersi mossa nel pieno rispetto degli obblighi sindacali.

Il giudice ha invitato le ricorrenti a «versare uno schema cartaceo in cui vengano indicati uno per uno i singoli atti impugnati e la specifica violazione che per ciascuno di essi si sarebbe concretizzata, contestualmente onerando l'amministrazione convenuta a prendere posizione per ciascuno di tali atti versando uno schema cartaceo di replica con l'indicazione, di fianco a ciascuno degli atti, del motivo per cui la violazione non si sarebbe realizzata, con richiamo alla relativa documentazione di supporto».

Tutto rimandato all'udienza del 5 luglio dunque, con i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil che potrebbero nel frattempo non riprendere i colloqui con la delegazione trattante, esattamente come accaduto per ognuna delle sedute disertare negli ultimi due mesi. Nell'attesa, le parti avranno 15 giorni di tempo per presentare il relativo incartamento. Il braccio di ferro delle mille e una notte in salsa mariana, a un anno esatto dal suo inizio, sembra già destinato a perdurare per tutta l'estate.

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