A quanti non è mai capitato di ricevere telefonate nei momenti più inopportuni? Mentre si ci sta per sedere a tavola, quando si è alla guida della macchina o quando si è intenti a riposarsi prima di dover tornare al lavoro.
Questo genere di telefonate è da sempre ritenuto molto fastidioso, e per di più se si decide di dar retta all’operatore, se ci si lascia incantare dalle sue accoglienti promesse, si può rischiare anche di cadere in una qualche truffa.
Ed è proprio su questo rischio che si è incentrata la recente inchiesta delle Iene, la nota trasmissione delle reti Mediaset, con il servizio dell’inviato Andrea Agresti. Al centro delle polemiche una società di call center di Pompei che - secondo quanto raccontato dalle Iene - sembrerebbe che addestri i propri dipendenti a mentire, a dire qualsiasi cosa pur di convincere lo sfortunato utente di turno ad acquistare l’offerta telefonica che stanno sponsorizzando.
Nel caso portato alla luce da Agresti, sarebbero stati proprio alcuni degli operatori telefonici del call center di Pomepi a denunciare l’accaduto.
Secondo la ricostruzione fatta dal servizio delle Iene, gli operatori della società di Pompei avrebbero riferito ai clienti che all’interno della vantaggiosa offerta telefonica il nuovo modem che vi era associato fosse gratuito per i nuovi clienti e quindi loro non avrebbero dovuto pagare i 5 € al mese in più per averlo. In questo modo gli utenti erano certamente contenti di poter usufruire di questa offerta vantaggiosa, ritrovandosi però, con l’arrivo della nuova bolletta, il costo del nuovo modem che non era certo gratuito come l’operatore gli aveva promesso.
L’inviato si è poi recato personalmente nella sede dei call center di Pompei per chiedere spiegazioni, ma le persone che ha trovato in sede a cui ha chiesto chiarimenti hanno smentito tutto. Persino la resposanbile dell'azienda, contattata telefonicamente, ha negato questo tipo di pratica. Alla fine, però, Agresti è riuscito a strappare alla titolare la promessa che tutti i clienti che eventualmente sarebbero stati invogliati ad acquistare l’offerta telefonica proposta dagli operatori dell’azienda di Pompei, potranno recedere il contratto senza ulteriori costi aggiuntivi.
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