Gli ultimi weekend della bella stagione portano in dote nuovi episodi di violenza a Pompei, nelle cui piazze si riuniscono ancora gli adolescenti provenienti da tutto il circondario. Inevitabili, con l'affollamento dei principali snodi della movida locale, anche le ripercussione sull'ordine pubblico. Sabato scorso, in nottata, ha avuto luogo in via Carlo Alberto uno scontro che ha visto protagonisti alcuni minorenni - molto probabilmente provenienti da comuni limitrofi - che hanno malmenato un 17enne a colpi di casco. Non chiari i motivi dell'aggressione, con i carabinieri della stazione locale a cui sono state affidati le indagini sul caso dopo la denuncia del giovane.
«I nostri ragazzi sono esposti a gravi atti di violenza da parte di gruppi di delinquenti che escono a Pompei solo per poter innescare una rissa - racconta una parente del 17enne ferito -. Sabato sera l'ennesimo episodio che ha causato lesioni a carico di uno dei giovani che scendono in piazza per poter passare una serata tranquilla e non per vedersi prendere a caschi in faccia. Spero che gli organi competenti riescano a prendere provvedimenti. Questa città è diventata pericolosa e credo che le forze dell'ordine e l'amministrazione comunale debbano intervenire per tutelare i giovani in primis, ma anche noi genitori. Sorveglianza ci vuole sorveglianza».
La segnalazione, come detto, è stata inoltrata ai militari dell'Arma, i quali hanno confermato che sono in corso indagini per chiarire la dinamica dell'accaduto. Alla base dell'alterco sfociato poi nell'aggressione potrebbero esserci futili motivi, come un complimento di troppo a una ragazza o una parola fuori posto rivolta a qualcuno. Gli investigatori hanno confermato l'assenza in zona di telecamere di sicurezza che avrebbero invece potuto aiutare a definire meglio i contorni dell'episodio e a identificare i colpevoli.
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