Nuovo colpo ai clan dei Monti lattari da parte dei carabinieri di Gragnano. Nella giornata di ieri sono state infatti sequestrate migliaia di piante di cannabis fra Casola di Napoli, Gragnano e Pimonte, città che sorgono fra i boschi del Faito e all'interno dei quali le organizzazioni criminali fanno crescere la marijuana per poi essiccarla e venderla nelle piazze di spaccio. Sequestri e distruzioni che nel periodo estivo si ripetono ormai con costanza da diversi anni tanto che la zona è stata definita dagli investigatori come la 'Giamaica del sud Italia'.
A causa del clima particolarmente mite e adatto alla crescita della pianta di cannabis, i narcos piantano i semi durante l'inverno e raccolgono i frutti poi con il periodo estivo. Il tutto perché il caldo del sole permette la crescita appunto della pianta. La forza della cannabis è tale da poter garantire migliaia e migliaia di euro ai clan che la coltivano e allo stesso tempo che la spacciano. Dopo i sequestri che sono stati portati avanti nell'ultima settimana, ci sono però ancora degli interrogativi da sciogliere. In primis chi si nasconde dietro queste immense piantagioni.
Sui Lattari sono presenti diversi clan. Nella zona di Casola, Gragnano e Pimonte la cannabis è sempre stata di proprietà dei Di Martino, una famiglia di narcos che ha sempre puntato sulla coltivazione della marijuana per far fruttare i propri guadagni oltre che dedicarsi alle estorsioni e allo stesso tempo all'usura. I Di Martino, grazie ad un accordo con i D'Alessandro (praticamente alcuni esponenti delle due famiglie si sono sposate tra di loro), riescono a vendere la propria merce all'interno delle piazze di spaccio stabiesi, particolarmente al Savorito grazie all'appoggio della famiglia Imparato, alias 'paglialoni'. Probabilmente il gruppo criminale che fa capo a Leonardo o' Lione Di Martino (al momento rinchiuso in carcere) è quello che gestisce l'intera attività sui Lattari. Piantagioni immense che si estendono per ettari ed ettari in terre che spesso sono intestate a persone incensurate e avanti negli anni così da non poter essere colpiti dalla legge.
Le forze dell'ordine però non rimangono a guardare e puntualmente intervengono per bloccare sul nascere qualsiasi tentativo di crescita territoriale e allo stesso tempo economica. Un'attività complessa che i carabinieri di Gragnano, coordinati dal Maggiore Donato Pontassuglia e dal tenente Andrea Riccio, sono riusciti a portare a termine nelle ultime settimane. Non si esclude che fino all'arrivo dell'autunno possano esserci ulteriori controlli e sequestri all'interno della 'Giamaica del Sud', area dei Lattari in mano ai Narcos e alle organizzazioni criminali.
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