Arriverà in primavera la Nuova Croce sulla punta del Monte Pendolo. Una croce in ferro zincato alta ben 12 metri e larga 6 e rivestita di un sistema d'illuminazione per renderla visibile anche di notte. A rendere possibile la realizzazione dell'opera è stata la collettiva collaborazione di diverse imprese pimontesi e stabiesi che hanno messo a disposizione fondi e manodopera. Trovare i fondi per realizzare l'opera non è stato del tutto semplice e ci è voluto un bel po' di tempo, il progetto partì quasi due anni fa. Coordinatore del progetto è stato il dottor Carmine Amodio che si è messo d'accordo con le varie imprese che nel tempo hanno deciso di donare e partecipare alla realizzazione dell'opera. A costruire materialmente la Croce è la ditta Vuolo, impresa prima pimontese e poi stabiese, che ha eseguito i lavori di costruzione della struttura in ferro, volontariamente e a scopi benefici. La ditta ha infatti espresso la volontà di realizzare l'opera per coronare un sogno che va avanti da ben tre generazioni. Difatti, la Croce che venne posta sulla cima del monte il 6 ottobre 1962 la donò il nonno dell'attuale titolare della ditta. Nel tempo, poi, il sogno del figlio, padre dell'attuale titolare, era donare una croce in ferro e illuminata. Anche nel 1962 l'opera si potè realizzare grazie a donazioni da parte della collettività, visto che secondo alcuni testimoni dell'epoca, la base in cemento su cui è posta la croce fu donata e realizzata dalla Fincantieri di Castellammare di Stabia.
La storia della croce è antica ma anche incerta. Alcune cose si sanno grazie a delle narrazioni verbali che si sono tramandate di padre in figlio. Secondo alcuni racconti la prima croce posta sulla cima del Monte Pendolo, meglio conosciuto come 'O Piennolo, fu posta nel 1900. Fu costruita a Castellammare e trasportata a spalla, pezzo per pezzo, dagli operai. A volerla fu la Chiesa e i religiosi dell'epoca per proteggere i paesi sottostanti. Alcuni racconti delle generazioni precedenti affermano che fu posta lì per commemorare il Giubileo indetto da Papa Leone XIII nel 1900. Ma questa è sola una tesi mai provata. Secondo i documenti della curia la prima croce di monte Pendolo fu benedetta dal Vescovo di Castellammare il 5 maggio 1901, in onore di Cristo Redentore.
La collina si trova in una posizione privilegiata e la vista che offre toglie il fiato. In molti credono che la realizzazione di questa nuova croce sia importantissima e sia una vera e propria opportunità per la zona che purtroppo è ancora poco visitata. Anche a causa dei sentieri non tracciati e le stradine di montagna un po' incerte. Le vie che portano alla cima della collina collegano la città di Pimonte alla collinetta di Privati, la zona alta di Castellammare. Oppure è possibile raggiungere la croce dal Comune di Pimonte. Alcuni cittadini credono che questo nuovo progetto possa invogliare l'amministrazione comunale a migliorare quei sentieri per attirare così decine di escursionisti e curiosi che una volta arrivati in cima si troverebbero davanti un panorama mozzafiato.
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