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Piano di Sorrento - Il WWF segnala tagli di capitozzo letali per gli alberi, scattano multe salate

“Ci sono tanti modi per uccidere una pianta. Uno di questi è potarla male!”.

tempo di lettura: 3 min
13/01/2023 15:38:27
Piano di Sorrento - Il WWF segnala tagli di capitozzo letali per gli alberi, scattano multe salate

“Non sappiamo con quale competenza e finalità abbia operato chi ha effettuato tagli violenti e irrazionali agli esemplari arborei, quel che è certo sono i danni palesi che hanno portato le piante alla morte.” E’ stata il WWF Terre del Tirreno, da sempre sensibile all’importanza degli alberi in città, ad inoltrare le accorate segnalazioni pervenute dai cittadini alla Polizia Locale e al Responsabile dell’U.T.C. di Piano di Sorrento, chiedendo un intervento per accertare fatti e responsabilità.                                                                                                                                                      

E’ accaduto a Piano di Sorrento ma accade anche in tanti altri posti, con la differenza che la città di Piano di Sorrento è dotata di un Regolamento Comunale per la Tutela del Patrimonio Arboreo che disciplina la materia nell’ambito del territorio comunale. Analogo regolamento, redatto in collaborazione col WWF, vige da anni nel comune di Sant’Agnello, mentre in quello di Sorrento c’è un regolamento promosso nel 1994, sempre dal WWF, ma che non prevede tuttavia sanzioni.

“E’ risaputo che la potatura drastica danneggia gli alberi - spiega Claudio d’Esposito presidente del WWF Terre del Tirreno -  eppure sono ancora in tanti a credere che tali interventi possano dare un qualche vantaggio. Non è così: con la capitozzatura si condannano le piante ad ammalarsi o morire e si aumentano i costi di gestione, oltre a creare i presupposti per futuri crolli e pericoli. Le operazioni immotivate di “capitozzatura” comportano una amputazione della struttura arborea tale da danneggiare irrimediabilmente la stessa vitalità della pianta. Gli interventi cesori da operare si devono limitare ad una rimonda dei rami interni secchi, deboli o spezzati, nell’ottica di “bilanciare armonicamente” la pianta e non inficiarne le funzioni vegetazionali e la stessa vitalità.”

Dopo la nota del WWF e gli accertamenti comunali ai privati sono scattate multe salate. Il regolamento comunale prevede inoltre, in caso di eliminazione di un albero, l’obbligo di reimpianto di un nuovo esemplare arboreo adulto avente già discrete dimensioni al momento della messa a dimora.

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