Ha 22 anni ed è la zia delle due sorelle sfregiate con l'acido a Napoli la donna sulla quale si è concentrata l'attenzione degli inquirenti della Squadra Mobile e della Procura di Napoli. La donna si è recata in Questura per dichiarare di essere stata lei l'autrice dell'insano gesto, che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi per le nipoti. Gli investigatori l'hanno lungamente interrogata, in presenza del suo avvocato, lei ha risposto e non ha potuto negare dinanzi le prove evidenti rappresentatele. Il reato di "deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti del viso" le viene contesto in concorso.Alla base del gesto ci sarebbero gravi dissidi familiari. L'attenzione degli investigatori si concentrerà ora sui complici della donna che è stata sottoposta a fermo.
Dopo cinquant'anni di attesa e un lungo percorso di recupero, la storica struttura nel cuore del rione San Marco viene restituita alla comunità con l'inaugurazione del nuovo centro polivalente alla presenza del sindaco Luigi Vicinanza.