Un episodio avvenuto a bordo di un autobus e poi sfociato in una denuncia-querela presentata alle forze dell’ordine. È quanto raccontato da una giovane passeggera che ha deciso di rivolgersi alla Polizia per riferire quanto, secondo la sua versione dei fatti, sarebbe accaduto durante un viaggio sulla tratta Lettere-Napoli.
La denuncia è stata successivamente ratificata presso un commissariato di pubblica sicurezza. Il procedimento dovrà ora seguire il suo iter e saranno gli organi competenti a valutare quanto riferito dalla ragazza e gli eventuali profili di responsabilità.
«Insultata per il modo di vestire»
Secondo quanto riportato nella denuncia, l'episodio sarebbe avvenuto il 22 giugno 2026, quando la giovane, insieme a un'amica, sarebbe salita a bordo del pullman in una fermata di Casola di Napoli.
Stando al suo racconto, subito dopo essere salita sul mezzo il conducente avrebbe iniziato a rivolgerle contestazioni legate al suo abbigliamento, ritenuto a suo dire troppo succinto.
La situazione, sempre secondo quanto denunciato dalla passeggera, sarebbe rapidamente degenerata in una serie di parole e accuse che la giovane considera offensive e ingiustificate. Nel documento presentato alle autorità vengono riferiti anche presunti insulti, minacce e affermazioni ritenute diffamatorie, che sarebbero state pronunciate alla presenza degli altri passeggeri.
Il presunto episodio alla discesa
oMa il momento più delicato, secondo la denuncia, sarebbe avvenuto una volta raggiunta la destinazione.
La giovane racconta infatti che, mentre si apprestava a scendere dal pullman, il conducente avrebbe aperto e richiuso le porte per due volte, facendole finire la testa contro le porte e provocandole, secondo quanto riferito, dolore al collo e alla spalla.
Un episodio che, sempre stando alla denuncia, avrebbe avuto conseguenze anche nei giorni successivi. La ragazza sostiene infatti di essere rimasta fortemente scossa dall'accaduto e di non essere riuscita a recarsi al lavoro per circa una settimana.
Foto e audio tra gli elementi indicati nella denuncia
Nel documento la giovane fa inoltre riferimento alla presenza di elementi che, a suo dire, potrebbero contribuire a ricostruire l'episodio.
Tra questi vengono indicati materiale fotografico e una registrazione audio, oltre ad altre informazioni che potrebbero essere messe a disposizione degli investigatori nell'ambito degli accertamenti.
La denuncia-querela è stata presentata chiedendo che vengano svolte le verifiche necessarie per accertare quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità.
Saranno gli accertamenti a chiarire la vicenda
È importante sottolineare che quanto ricostruito è esclusivamente la versione dei fatti contenuta nella denuncia presentata dalla giovane passeggera. Le accuse riportate non costituiscono, allo stato, un accertamento di responsabilità.
Spetterà agli organi investigativi e all'autorità giudiziaria verificare la dinamica dell'episodio, acquisire gli eventuali elementi di prova e valutare la fondatezza delle contestazioni. Per le persone eventualmente coinvolte resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.
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