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Napoli - Guerra in Ucraina, il Covid Residence dell'Ospedale del Mare pronto ad accogliere 168 profughi

Attesa la difficoltà di collegamento con il territorio interessato dal conflitto in atto, in questa fase non è consigliabile la raccolta di derrate alimentari o materiale sanitario da inviare alle popolazioni ucraine.

tempo di lettura: 2 min
01/03/2022 13:56:40
Napoli - Guerra in Ucraina, il Covid Residence dell'Ospedale del Mare pronto ad accogliere 168 profughi

La Prefettura di Napoli

Nella mattinata odierna, presso il Palazzo di Governo, presieduta dal Prefetto di Napoli, Claudio Palomba, si è tenuta, alla presenza dell’Assessore regionale alla legalità, sicurezza e immigrazione Morcone, del Sindaco di Napoli, Manfredi, del Console ucraino a Napoli, dell’ANCI, dei vertici delle Forze dell’ordine, delle Forze Armate e dei Vigili del Fuoco, delle ASL 1 Napoli Centro, 2 Nord  e 3 Sud, nonché dei rappresentanti degli Arcivescovi di Napoli e Pozzuoli, una riunione sulle misure di accoglienza per i cittadini ucraini in fuga dal conflitto.

Nel corso dell’incontro è stata concordata la massima collaborazione tra tutti gli interlocutori interessati e sono state stabilite le linee di azione comune per garantire la migliore assistenza ai cittadini ucraini in arrivo sul territorio dell’area metropolitana.

La Regione Campania ha messo a disposizione, quale hub di prima accoglienza, il Covid Residence dell’Ospedale del Mare che dispone di 168 posti immediatamente fruibili, ove saranno effettuati i primi screening sanitari a cura dell’ASL Napoli 1 e verrà, successivamente, organizzato il trasferimento per coloro che ne necessitano, presso centri di accoglienza straordinaria, strutture messe a disposizione dal Comune di Napoli –come ad esempio quella già individuata a Marechiaro che dispone di 55/60 posti -  da altri Comuni dell’area metropolitana o da enti e associazioni religiose e di solidarietà.

Nella giornata di domani, presso la Prefettura, sarà insediata una cabina di regia, composta da rappresentanti di tutte le istituzioni interessate  finalizzata a definire un quadro complessivo delle informazioni utili alla gestione dell’emergenza per un’organizzazione unitaria degli interventi e per monitorare il fenomeno.

Sempre nel corso delle giornata si è condiviso con gli altri Prefetti della regione, il Console ucraino, la Regione Campania ed il Comune di Napoli lo schema organizzativo sopra evidenziato.

Attesa la difficoltà di collegamento con il territorio interessato dal conflitto in atto, in questa fase non è consigliabile la raccolta di derrate alimentari o materiale sanitario da inviare alle popolazioni ucraine.

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