Il teatro Sannazaro di Napoli, distrutto da un incendio all'alba del 17 febbraio scorso, diventerà patrimonio dello Stato. Il Mic acquisterà lo stabile e darà continuità alla stagione teatrale, recuperando uno spazio adeguato per la prosecuzione degli spettacoli, forse anche all'interno di Palazzo Reale a Napoli.
E' quanto ha annunciato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, al termine di un vertice tenuto oggi negli uffici della Prefettura d Napoli alla presenza del prefetto Michele di Bari, del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, dei proprietari dello stabile di via Chiaia e dei gestori del teatro. "È stata una riunione molto concreta - ha aggiunto con soddisfazione Giuli - il prefetto è stato velocissimo". Il teatro di via Chiaia è stato completamente distrutto da un incendio divampato all'alba del 17 febbraio scorso. Ma i proprietari "non stanno vendendo delle ceneri. Il ministero sta acquistando un blasone, un posto che ha un'anima, un'anima che benché sia ferita è viva. Non sono ceneri ma i resti di un incendio da cui rinascerà come una fenice un magnifico Sannazaro". Il ministro ha evidenziato l'unità di intenti "del prefetto, del sindaco, del presidente della Regione, del ministro che vi parla per garantire continuità alla grande famiglia del Sannazaro" perchè "tutti vogliamo che il Sannazaro torni nel suo teatro sapendo che quell'anima continuerà ad essere viva ed operante". Al momento non è stato quantificato il valore, "ma saremo veloci", ha aggiunto. A seguire il dossier potrebbe essere direttamente il ministero o una struttura commissariale, "esamineremo insieme il tutto e ci troverete di nuovo qua". Alla domanda di un giornalista su quali saranno i tempi di concretizzazione dell'operazione il ministro ha replicato "io direi ieri". Sul palco del teatro Sannazaro, inaugurato il 26 dicembre del 1847, è sfilata in quasi due secoli la storia del teatro, napoletano e non, in una location di particolare bellezza e collocazione strategica, nel cuore della città e del suo salotto buono. Nell'ipotetico album dei ricordi, in prima pagina potrebbe essere collocato l'incontro di due geni: qui si conobbero, avviando amicizia e collaborazione, Luigi Pirandello ed Eduardo. In questa sala furono rappresentate le commedie di Eduardo Scarpetta, quelle di Nino Taranto e dei fratelli De Filippo ma si esibirono anche Eleonora Duse e Sarah Bernhardt.
Il tecnico gialloblù analizza il match. «Eravamo ad un passo dai 3 punti, il destino è un po' crudele con questi ragazzi»