Gravi violazioni in materia di gestione dei rifiuti, scarichi e tutela dell'ambiente nei comuni di Casola di Napoli, Pimonte e Lettere. Gli agenti e i funzionari della Polizia metropolitana di Napoli (GAIA - Gruppo analisi e investigazioni ambientali) hanno eseguito quattro sequestri di attività produttive, accertando gravi violazioni in materia di gestione dei rifiuti, scarichi e tutela dell'ambiente.
I sequestri per violazioni ambientali
Nel Comune di Casola di Napoli, gli agenti hanno sottoposto a sequestro l'attività di un gommista, accertando lo stoccaggio di rifiuti in assenza di autorizzazione, nonché lo scarico di reflui nella rete fognaria senza i prescritti titoli abilitativi. Il secondo sequestro ha interessato tre locali annessi a un'attività artigianale di fabbro, all'interno dei quali erano stoccati, in modo del tutto irregolare, rifiuti pericolosi e non pericolosi. Anche in questo caso gli operatori non erano in possesso di alcuna autorizzazione.
Ai sequestri del 5 marzo si aggiungono quelli già eseguiti nel corso delle precedenti giornate di Alto Impatto. A Pimonte è stata sequestrata un'officina meccanica per scarico non autorizzato di reflui e stoccaggio abusivo di rifiuti. A Lettere, invece, il provvedimento ha colpito un'autocarrozzeria nella quale sono state rilevate ben tre violazioni: assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera, scarico in fogna senza titolo e abbandono incontrollato di rifiuti.
I controlli alla circolazione stradale
In parallelo alle attività di polizia ambientale, gli agenti hanno effettuato controlli sulla circolazione stradale, verificando complessivamente 40 veicoli. Le irregolarità accertate hanno portato all'irrogazione di sanzioni per violazioni al Codice della Strada per un importo complessivo di circa 3.000 euro.
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