Ore decisive per il futuro della SS Juve Stabia. Dopo il “fulmine a ciel sereno” legato al disimpegno del socio americano, la città si mobilita tra appelli istituzionali, interventi imprenditoriali e un acceso scontro politico.
La vicenda ha preso forma dopo la conferenza degli amministratori giudiziari, che hanno lanciato un vero e proprio grido d’allarme: servono risorse immediate per rispettare le imminenti scadenze economiche ed evitare sanzioni sportive, tra cui penalizzazioni in classifica nel prossimo campionato.
Nel frattempo, arriva un primo segnale concreto dal territorio. Un imprenditore locale ha deciso di intervenire con un contratto di sponsorizzazione per sostenere la società, gesto accolto con favore ma ritenuto non sufficiente senza un coinvolgimento più ampio del tessuto economico cittadino.
Parallelamente, si fa strada anche una proposta istituzionale. Emanuele D’Apice - ex presidente del consiglio - ha rivolto un appello diretto al sindaco affinché il Comune valuti una sponsorizzazione ufficiale della squadra, rilanciando l’idea di inserire sulla maglia uno slogan identitario della città, come “Castellammare – Città delle Acque”. L’obiettivo è duplice: sostenere economicamente il club e trasformare ogni partita in una vetrina nazionale per il territorio, promuovendone le risorse turistiche e culturali.
Ma accanto alle iniziative, esplode anche la polemica politica. Il Coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia attacca duramente l’amministrazione comunale, accusata di immobilismo in un momento cruciale. “Il sindaco avrebbe dovuto scendere subito in campo”, si legge nella nota, che richiama anche le criticità più ampie della città, tra cui le ombre sulla gestione dei servizi dello stadio e il rischio di infiltrazioni criminali evidenziato da indagini recenti.
Il quadro che emerge è quello di una città chiamata a reagire in tempi strettissimi. Da un lato la necessità di salvaguardare il futuro sportivo della Juve Stabia, patrimonio identitario del territorio; dall’altro l’urgenza di costruire una risposta corale che coinvolga istituzioni, imprenditori e comunità.
Le prossime 48 ore saranno decisive. In gioco non c’è solo il destino di una squadra, ma un pezzo importante dell’identità di Castellammare di Stabia.
L'amarezza del tecnico bianconero: «Buon avvio, poi il crollo: in trasferta serve una svolta mentale»