Immagine di repertorio non associata alla notizia
A chi apparteneva la droga sequestrata nell’abitazione e nelle serre dei Buononato? Se lo chiedono le forze dell’ordine, impegnate a dare una precisa chiave di lettura sul maxi – sequestro (16 quintali) di marijuana di ieri. L’obiettivo della polizia adesso è capire se Pietro e Antonio Buononato (padre e figlio arrestati) coltivassero per conto proprio la marijuana o se, invece, c’è la mano della criminalità organizzata. Fatto sta che la marijuana rinvenuta dagli agenti di polizia del commissariato di Castellammare, agli ordini del primo dirigente Paolo Esposito e del luogotenente Francesco Galante, avrebbe rifornito già in questo fine settimana le piazze di spaccio non solo dell’area stabiese, ma anche dei comuni ricadenti nel territorio dell’agro – nocerino – sarnese. Il tutto, per un business che, secondo gli inquirenti, sfiorerebbe i 10 milioni di euro.
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