Un nuovo incidente mortale è avvenuto nel cantiere della linea 1 della Metropolitana, nel tratto compreso tra il Centro Direzionale e Capodichino. Perde la vita, Luigi Mancuso, 59 anni, dipendente della società Icm per conto di Metropolitana di Napoli, originario di Gragnano e padre di due figli. L'uomo sarebbe stato trovato senza vita nel fossato della banchina dei treni.
A dare la notizia è, in una nota, il segretario generale della Fillea Cgil di Napoli, Giovanni Passaro, «Non possiamo chiamarle 'disgrazie', è urgente rimettere mano alla legislazione nazionale sul lavoro, introducendo il reato di 'omicidio colposo' e riaprire una stagione contrattuale che recuperi un maggiore potere di controllo e contrattazione sull'organizzazione nei luoghi di lavoro.» Sull'accaduto è stata aperta un'inchiesta per chiarirne le dinamiche.
Sui social il sindaco Paolo Cimmino ha espresso il suo cordoglio. «Sentire di un operaio morto sul lavoro è tragico. Ancor di più quando si tratta di un tuo compaesano. Luigi era una persona benvoluta in città. Lo confermano gli attestati degli amici, conoscenti e parenti sui social. Purtroppo è triste, ancora oggi, apprendere queste notizie. Notizie che non dovremmo leggere. I livelli di sicurezza sul lavoro devono sempre mantenersi alti. Le aziende ed i sindacati devono lavorare affinché la sicurezza del lavoratore sia massima. Con l'Amministrazione Comunale e la città, mi stringo alla famiglia Manfuso per la dolorosa perdita.»
«Apprendere notizie del genere provoca sgomento e dolore -afferma sui social Nello D'Auria, candidato a sindaco per le prossime elezioni-. Luigi Manfuso perde la vita sul posto di lavoro. Tante le parole di cordoglio di amici e familiari per un uomo buono, un lavoratore, sempre disponibile e sorridente. Un grande tifoso gialloble. Sono vicino alla famiglia per la quale non esistono parole di conforto.»
«Ciao amico mio, le nostre chiacchierate rimarranno per me come una lezione di vita, la tua umiltà, la tua sapienza, la tua passione per il calcio, un esempio per tutti, il mondo celeste te ne sarà grato.» scrive un amico di Mancuso sui social.
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