Tutti i cittadini di Gragnano si aspettavano una notte di San Lorenzo diversa. Purtroppo, invece di vedere nel cielo le famose stelle cadenti, l'attenzione si sta concentrando sulle fiamme che stanno devastando parte del Monte Megano, a poche centinaia di metri dalle abitazioni. L'incendio ha preso forma in tarda serata, intorno alle 22:30, e in breve tempo, complice anche il vento che sta soffiando nelle ultime ore, ha aumentato la sua potenza. Il rogo cresce sempre di più e diverse famiglie sono minacciate sia dal fumo che dalle fiamme. Molti, infatti, hanno già deciso di abbandonare le proprie abitazioni almeno per questa sera. Sono state allertate, comunque, le forze dell'ordine ma per domare un incendio del genere sarebbero utili i mezzi aerei che di notte non possono volare. Nelle prossime ore, quindi, bisognerà fare il possibile per contenere la forza delle fiamme e attendere, di conseguenza, le prime luci dell'alba. Senza ombra di dubbio, domani mattina, i canadair e gli elicotteri saranno in funzione. Ennesima notte di terrore, quindi, per gli abitanti dei Monti Lattari che da oltre dieci giorni stanno lottando con il dramma incendi. Al momento è impossibile riuscire a fare una previsione ma, visti i precedenti, anche in questo caso può trattarsi di un rogo doloso ma saranno le forze dell'ordine e i vigili del fuoco a determinare la reale causa. Nella giornata di ieri, comunque, altri due incendi hanno sconvolto il comprensorio stabiese: uno nel parco delle Nuove Terme di Stabia, a pochi metri dall'albergo, e l'altro a Madonna della Libera. Ad attivarsi è stato nuovamente Tristano Dello Joio, presidente dell'Ente Parco dei Monti Lattari, che fino a tarda notte ha seguito l'evolversi della situazione accanto alla Protezione Civile e ai Ros, coordinati da Nunzio Coppola. Nel pomeriggio sono ritornate le fiamme anche nel versante di Vico Equense del Monte Faito.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.