Cronaca
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Fiume Sarno, al via il piano da 407 milioni: gara pubblicata per la riqualificazione del bacino

Pubblicata la gara per il Programma Strategico di Riqualificazione Ambientale e Contrasto al Rischio Idraulico del bacino del Fiume Sarno. Investimento da quasi 407 milioni di euro, interventi fino al 2032 anche tra Castellammare di Stabia, Scafati, Pompei e Torre Annunziata.

tempo di lettura: 3 min
31/07/2026 15:11:16
Fiume Sarno, al via il piano da 407 milioni: gara pubblicata per la riqualificazione del bacino

Prende ufficialmente il via uno dei più importanti interventi infrastrutturali e ambientali previsti in Campania negli ultimi anni. È stata infatti pubblicata la gara a procedura aperta per l'Accordo Quadro quadriennale relativo al Programma Strategico di Riqualificazione Ambientale e Contrasto al Rischio Idraulico del Bacino del Fiume Sarno, un progetto che mobilita risorse per 406,99 milioni di euro, cofinanziate dall'Unione Europea attraverso il programma Coesione Italia 2021-2027 Campania.
L'obiettivo è duplice: migliorare la sicurezza idraulica del territorio e proseguire il percorso di recupero ambientale di uno dei bacini fluviali più complessi d'Italia.

Sette lotti e lavori fino al 2032
La procedura di gara è articolata in sette lotti prestazionali e territoriali, che saranno assegnati con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Le offerte dovranno essere presentate entro il 25 settembre 2026, mentre l'aggiudicazione è prevista entro novembre.
Secondo il cronoprogramma, gli interventi dovranno essere completati entro il 2032, con risultati significativi sul fronte della prevenzione del rischio idraulico.

Tra gli obiettivi fissati figurano:

- l'aumento di oltre 5 milioni di metri cubi della capacità di invaso e laminazione delle piene;
- il potenziamento delle vasche di laminazione;
- una portata idraulica di 120 metri cubi al secondo alla foce del Sarno, con una maggiore protezione dei centri abitati interessati.

Gli interventi interesseranno anche Castellammare di Stabia
Il piano coinvolgerà l'intero bacino idrografico del Sarno, suddiviso in tre macroaree operative.
Nel primo ambito, dedicato al Sarno e ai suoi affluenti, rientrano anche Castellammare di Stabia, Scafati, Pompei, Torre Annunziata, Angri, Pagani, Nocera Inferiore, San -  sul Sarno e Sant'Antonio Abate.

Qui sono previsti interventi di:

- pulizia degli alvei;
- ripristino della funzionalità idraulica del Rio Sguazzatorio e del Canale Marna;
- sistemazione idraulica del fiume Sarno;
- adeguamento del tratto dalla foce fino alla traversa di Scafati;
- ampliamento della vasca Cicalesi;
- dragaggio e gestione dei sedimenti;
- adeguamento del Canale Bottaro.

Solofrana e area vesuviana: opere diffuse sul territorio
Un secondo gruppo di interventi interesserà il bacino della Solofrana e del Calvagnola, con lavori di adeguamento del torrente Cavaiola e la realizzazione o rifunzionalizzazione di numerose vasche di laminazione nei territori di Solofra, Montoro, Fisciano, Mercato San Severino, Sarno, Nocera Superiore e Cava de' Tirreni.
La terza macroarea riguarda invece l'area vesuviana, comprendendo comuni come Terzigno, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Poggiomarino, Boscoreale, Boscotrecase, Striano, Pompei, Scafati e Torre Annunziata. In questo caso il programma prevede la realizzazione delle nuove vasche di laminazione vesuviane, la manutenzione straordinaria delle vasche pedemontane e la rifunzionalizzazione del Canale Conte Sarno e dei collettori fognari.

Focus su sostenibilità e sicurezza
Il programma pone particolare attenzione anche agli aspetti ambientali. Tutte le opere dovranno rispettare il principio europeo DNSH (Do No Significant Harm), evitando impatti negativi sull'ambiente e garantendo criteri di resilienza climatica.
Le terre da scavo e i materiali provenienti dai dragaggi saranno inoltre destinati a impianti dedicati per il trattamento e il recupero, secondo i principi dell'economia circolare.

Casillo: "Un investimento per restituire dignità al Sarno"
Il vicepresidente della Regione Campania, Mario Casillo, ha definito il programma un passaggio strategico per il territorio.
Secondo Casillo, ai risultati ottenuti negli ultimi anni sul fronte del disinquinamento del fiume si affianca ora un investimento superiore ai 400 milioni di euro destinato a mettere in sicurezza il bacino, tutelare l'ambiente e migliorare la qualità della vita dei cittadini che vivono lungo il corso del Sarno.

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