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Castellammare - Viaggio nelle piazze di spaccio stabiesi, marijuana e cocaina a pochi euro. E' allarme fra i minorenni

5 euro per un grammo di hashish, circa 10 per un grammo di marijuana e ben 40 per la cocaina

tempo di lettura: 2 min
di Gennaro Esposito
20/03/2019 12:02:21
Castellammare - Viaggio nelle piazze di spaccio stabiesi, marijuana e cocaina a pochi euro. E' allarme fra i minorenni

Da Scanzano al Savorito, dal Cmi al Centro Antico. La droga viaggia nei diversi quartieri della città delle acque garantendo introiti milionari ai clan stabiesi, specialmente ai D'Alessandro. Marijuana, hashish, cocaina e in rari casi eroina venduta da pusher, alcuni dei quali minorenni. E' allarme a Castellammare di Stabia tanto che anche l'assessore alla Sicurezza Gianpaolo Scafarto ha deciso di scrivere al Prefetto di Napoli per la convocazione di Comitato di Ordine Pubblico. La lotta alla camorra passa per la lotta allo spaccio che in compagnia delle estorsioni è una delle principali fonti di guadagno per le cosche attive nel comprensorio. 

I D'Alessandro gestiscono la coltivazione e la distribuzione della marijuana grazie ad un accordo stretto con i Di Martino di Gragnano. Dai Monti Lattari fino alle piazze di spaccio: una catena di montaggio fin qui indistruttibile nonostante le decine di operazioni delle forze dell'ordine stabiesi. Ma per ordine dei vertici, non si spaccia a Scanzano bensì nel quartiere alleato, il Savorito, un vero e proprio mercato della droga della città. A gestire le operazioni sono gli Imparato anche se ormai decimati dagli arresti e colpiti anche dopo il caso del falò dell'Immacolata del dicembre scorso. 5 euro per un grammo di hashish, circa 10 per un grammo di marijuana e ben 40 per la cocaina che arriva a Castellammare grazie ai Tamarisco di Torre Annunziata. Prezzi accessibili a tutti, purtroppo anche per studenti e ragazzi che si avvicinano in modo preoccupante al mondo della criminalità.

Lo stesso listino vale anche per il Centro Antico, in parte sotto l'influenza dei D'Alessandro che ha dovuto fare i conti con alcuni gruppi emergenti che hanno provato a ribellarsi alla storica cosca di Scanzano. A Ponte Persica le cose invece sono diverse. I Cesarano puntano soprattutto sulle estorsioni e poco sulla droga. I pusher sono in numero minore rispetto a quelli del duo D'Alessandro/Imparato e danno meno nell'occhio per evitare l'attenzione delle forze dell'ordine. In attività anche il rione Cmi. Se negli anni scorsi i movimenti erano particolarmente ridotti, oggi non è più così. Fra i palazzi di via Venezia i pusher sono ritornati in attività anche se è ancora da chiarire per ordine di chi. Prezzi delle sostanze stupefacenti che sarebbero anche al ribasso rispetto a quelli dei rioni vicini. Un quartiere, quella della periferia nord, sotto la lente di ingrandimento dei carabinieri e della polizia di Stato: le ronde aumentano giorno dopo giorno e la chiusura di un bar frequentato da pregiudicati confermano queste ipotesi. Controlli mirati per stroncare sul nascere eventuali tentativi di riorganizzazione del gruppo criminale.

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