La sezione AIA di Castellammare di Stabia torna a respirare dopo oltre un ventennio il clima europeo. Mercoledì il presidente degli arbitri stabiesi, Rodolfo di Vuolo, è sceso in campo nei quarti di finale della Youth League allo stadio Alfredo Di Stefano di Madrid al fianco dell’arbitro Marco Guida della sezione di Torre Annunziata e dell’altro assistente, Fabiano Preti di Mantova. Dinanzi, in quella che è stata ribattezzata a tutti gli effetti la Champions League giovanile, i padroni di casa del Real e gli olandesi dell’Ajax. Alla fine a spuntarla sono stati proprio i blancos di Guti che, portatisi in vantaggio in avvio con Gomez, si sono visti rimontare da Lang prima del rigore realizzato da Alex Martin al 33’ del secondo tempo. Ad attendere le merengues in semifinale vi sarà il Benfica, club che negli ultimi anni ha già infranto i sogni di gloria madrileni nella competizione proprio al penultimo atto. Si è trattato del debutto internazionale per Di Vuolo, ufficialmente assistente alla Can A dalla stagione 2013/14 dopo l’esordio del 12 maggio 2013 nel derby Parma – Bologna vinto 2-0 dagli ospiti. Modello di abnegazione ed umiltà, il presidente della sezione AIA di Castellammare sta regalando nuovo splendore ad un movimento che sta crescendo sempre più dalla Lega Pro sino a quel settore giovanile che nelle ultime annate ha proposto in ambito regionale diversi elementi di grande prospettiva. La speranza è che il match del Di Stefano possa rappresentare per Di Vuolo solo il primo step di un percorso internazionale che possa portarlo prima in Europa League e poi verso quella Champions League che tuttora rappresenta il traguardo di maggior prestigio raggiunto dalla sezione stabiese che vide Catello Buonocore, anch’egli assistente, dirigere nel 1991 la finalissima dell’allora Coppa dei Campioni tra Stella Rossa e Olympique Marsiglia vinta 5-3 ai rigori a Bari dalla formazione iugoslava. Fu tra l’altro quella, su indicazione di Casarin, la prima terna internazionale composta da guardalinee di ruolo dato che in precedenza le competizioni Uefa e Fifa venivano affidate a terzetti di arbitri. E chissà che Di Vuolo non possa ambire anche ad un traguardo ben più prestigioso come il Mondiale 2022 in Qatar. Ad maiora.
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