Turisti che scambiano il terrapieno sull’arenile per una piscina naturale. La foto è emblematica per la curiosa scena che nel tardo pomeriggio di ieri si è vissuta sul lungomare di Castellammare di Stabia. Un gruppo di giovani turisti stranieri, evidentemente ignari della funzione del terrapieno e non facendo caso ai cartelli di divieto di balneazione, si sono radunati in cerchio tutti intorno alla buca presente a pochi metri dalla riva. Una buca delimitata da scogli proprio per impedire che qualcuno ci finisca dentro.
Si tratta, lo ricordiamo, di una “via di fuga” per gli scarichi che, in condizioni normali, vengono diretti verso i depuratori di foce Sarno grazie alle pompe di sollevamento. Quando piove a dirotto o quando gli scarichi sono di portata molto ampia, le pompe non riescono a gestire una così grossa quantità d’acqua. E’ in questi frangenti che tutti i liquidi in eccesso, quelli cioè che non riescono ad essere pompati verso i depuratori, finiscono in mare, proprio all’interno di quella buca delimitata da scogli.
Fortunatamente non è periodo di piogge o di piene altrimenti i giovani turisti si sarebbero ritrovati con i piedi in liquami maleodoranti.
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