Cambi di utenza e passaggi ad altri gestori per la fornitura dell'energia elettrica, finisce nei guai un broker stabiese. L.C. è stato rinviato a giudizio per truffa dopo aver gabbato due preti nelle Marche. I due Prelati, amministratori due importanti chiese delle Marche, si sono visti recapitare bollette per l'energia elettrica a cifre esorbitanti. Bollette pazze che hanno fatto scattare l'allarme per i due parroci visto che hanno notato un cambio di gestore mai autorizzato. Poi dopo la denuncia alle autorità l'agente stabiese è stato individuato: l'uomo sarebbe riuscito ad ottenere degli incontri con gli amministratori della chiesa Santi Cosma e Damiano e di un altra proprietà ecclesiastica per carpire informazioni sulle utenze. Cosi dopo aver ricevuto il diniego al a passaggio al gestore per cui faceva il broker si faceva telefonare da un call center e si fingeva il parroco stipulando il nuovo contratto. Il tutto per incassare le provvigioni. Ma le indagini della finanza di Fermo hanno incastrato il 41enne che ora è a processo. Una truffa architettata nei minimi dettagli che ha portato a guadagni da capogiro per il broker ma che è stata scoperta quando le prime bollette pazze sono giunte nella cassetta della posta delle chiese messe nel mirino d all'agente stabiese.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.