«Presidente Vincenzo De Luca, firmi lo stop ai lavori per il traforo di Varano e combattiamo insieme questa battaglia. Se il raddoppio non arriverà a Sorrento, è inutile realizzare il tunnel». Così il sindaco di Castellammare di Stabia in merito al traforo di Varano che sta animando il dibattito politico nella città di Castellammare di Stabia.
«Facciamo chiarezza. Il traforo di Varano è previsto in un progetto che è risale al 2002. Noi abbiamo verificato che c'è un'opera di ingegneria per salvaguardare il parco archeologico di Stabia e allo stesso tempo l'intera collina. Ho ascoltato l'intervento del Presidente Vincenzo De Luca. Noi siamo d'accordo e vogliamo interrompere i lavori. Ma l'Eav è l'unico che vuole andare avanti. Nei giorni scorsi c'è stato un sopralluogo delle forze dell'ordine solo dopo le nostre pressioni in Procura» ha continuato il primo cittadino.
Il sindaco ha così ripercorso le tappe del progetto che oggi si sta realizzando nei pressi del rione San Marco: «In pochi conoscono l'intervento che è partito nel 2002 con un progetto presentato dalla Regione Campania. Nel 2017, è stata presentata una variante dalla Regione rispetto alla quale io e la mia amministrazione abbiamo realizzato delle modifiche. Abbiamo strappato la realizzazione di un parcheggio nella periferia nord che verrà gestito da Eav e che consentirà la sosta a 100 auto. Siamo intervenuti su Stabia Scavi per far realizzare un collegamento fra il San Marco e la nuova fermata. E infine abbiamo eliminato anche il sottopasso di via Cosenza oltre che il cavalcavia in Grotta San Biagio».
In chiusura Cimmino ricorda anche che «nei diversi progetti che l'Eav ha lanciato a Castellammare è prevista la riapertura della stazione delle Antiche Terme. Ma De Gregorio non ha mantenuto la parola data. Per noi quella fermata è strategica perchè serve la periferia sud e l'indotto Fincantieri. Ci stiamo battendo per renderla nuovamente operativa e far rispettare i patti».
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