Era stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione ma, fra carcere e domiciliari, aveva collezionato in tutto 9 anni. La Cassazione, tuttavia, ha annullato la condanna consegnando, al momento, la libertà ad Attilio Cesarano, imprenditore di Castellammare di Stabia attivo nel settore funebre. L'accusa voleva il Cesarano coinvolto in una maxi traffico internazionale di sostanze stupefacenti e di essere, di fatto, un affiliato della camorra partenopea. Ma in realtà la Cassazione ha smentito la tesi rimandando il caso in Appello in una diversa sezione. Il castello accusatorio era stato messo in crisi già dalla difesa nel 2015 ma, a seguito del ricorso della Procura, la condanna fu confermata. Fino al colpo di scena di pochi giorni fa quando è arrivata l'assoluzione. Per Attilio Cesarano, accostato per anni alla criminalità organizzata senza però mai ricevere una condanna definitiva, adesso si apre un nuovo processo, sempre in Corte d'Appello, nel quale dovrà nuovamente difendersi dalle accuse.
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