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Annullata la condanna a 3 anni e 6 mesi per Daniele Imparato, imprenditore stabiese accusato di tentata estorsione. La Corte di Cassazione, seconda sezione penale, ha infatti rispedito il caso alla Corte d’Appello che dovrà nuovamente processare Imparato processare Imparato per un evento che ha fatto tanto discutere a Castellammare di Stabia. Come racconta Metropolis, la difesa ha puntato sull’estraneità del giovane imprenditore al clan D’Alessandro che non sarebbe mai stato coinvolto in inchieste giudiziarie. La Cassazione ha accolto questa tesi anche se si attende la pubblicazione della sentenza per conoscere le motivazioni alla base del provvedimento. Tutto da rifare, quindi. Secondo quanto ricostruito dall'accusa, Imparato avrebbe prima tentato di imporre uomini e mezzi del clan mentre in un secondo momento avrebbe tentato di estorcere il 3% sull’appalto. Per questi reati è stato arrestato e poi condannato a 3 anni e 6 mesi. Ora però è tutto da rifare. Il ritorno del caso alla Corte d’Appello arriva a pochi giorni dall’inchiesta Domino Bis che di fatto ha smantellato la nuova cupola dei D’Alessandro. Ed è proprio fra i fascicoli della maxi indagine che compare il nome di Daniele Imparato il quale viene indicato come un imprenditore al servizio del clan che anche in passato avrebbe svolto dei lavori a Castellammare grazie ai D’Alessandro. Ma le accuse dei pentiti dovranno poi essere confermate in Tribunale.
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