Nei giorni scorsi la giunta comunale di Castellammare di Stabia ha deciso di introdurre dal prossimo 1 luglio la tassa di soggiorno per i turisti. Cosa ne pensano gli albergatori? Intervistati da StabiaChannel, hanno espresso la loro opinione. La stragrande maggioranza dei proprietari di strutture alberghiere stabiesi, circa il 98% degli intervistati, sono contrariati e infastiditi da una tale richiesta. L'imposta di soggiorno è una tassa che può essere applicata dai comuni a carico delle persone che alloggiano nelle strutture ricettive di territori classificati come località turistica o una città d'arte. Ed è proprio qui che scoppia la polemica. Il comprensorio stabiese è più ricco di strutture alberghiere di quanto si pensi ed è molto viva la voglia di fare turismo, ma secondo alcuni albergatori non c'è una risposta o un aiuto concreto da parte delle istituzioni. A parere di molti, alla città manca l'ABC per fare turismo come trasporto pubblico funzionale, sicurezza e pulizia generale della cittadina. Secondo alcuni, l'antica Stabiae potrebbe essere la città più bella del mondo con le sue tante ricchezze, sia artistiche che naturalistiche, ma i servizi non sono altrettanto belli anzi lasciano molto a desiderare.
"Ci vergogniamo di dire ogni volta ai nostri clienti che non possono fare affidamento sui pullman oppure di spiegare il perchè un complesso come le Terme Stabiane è in quelle condizioni" racconta addolorato un titolare. O ancora: "È una truffa! Chiedere ad un turista una tassa di soggiorno significa che siccome paga bisogna offrirgli servizi all'altezza. E siamo sicuri che questa città può farlo? Guardate i marciapiedi oppure le discariche a cielo aperto sparse qui e là per la città. Le sembra una città turistica, una città d'arte?" afferma arrabbiato qualcun'altro. La preoccupazione generale inoltre è che questa tassa che pesa sicuramente sul costo finale di un soggiorno possa favorire altre mete nei dintorni, più gettonate e che da sempre sono città improntate al fare turismo come Sorrento o Pompei.
"Ho appena chiuso un contratto con un'agenzia di viaggi per ospitare questa estate un gruppo ad un prezzo già concordato. Saranno contenti, secondo lei, i clienti quando sapranno che quel prezzo aumenterà a causa della tassa di soggiorno? Io non credo! Anche solo 2 euro a persona, di questi tempi, pesano sul costo finale di una vacanza.
"Per quanto mi riguarda la mancanza della tassa di soggiorno era una buona alternativa per convincere il cliente a scegliere Castellammare piuttosto che Sorrento. Poi le dico francamente che non sono convinta che introducendo la tassa di soggiorno il comune sfrutti quei soldi per migliorare realmente le infrastrutture, i servizi ed altro. È una cosa che non mi aspetterò mai dal comune di Castellammare. I clienti che scelgono anche in virtù di questa cosa non sono pochi, perciò prevedo molti clienti che sceglieranno altre mete. Io penso che è un'arma a doppio taglio, non penso sia conveniente perchè così lavoreremo di meno e pagheremo meno tasse al comune. Personalmente, mi occupo di inviare al comune PEC tutti i giorni per far pulire i marciapiedi pieni di spazzatura nella mia zona. Non lo fanno e io devo provvedere a mie spese per non fare brutta figura con i clienti. Io non punto il dito contro solo a questo sindaco ma a tutte le amministrazioni comunali che hanno governato finora perchè non hanno fatto e non credo faranno mai niente per questa città." Racconta preoccupata Assunta Piccirillo che gestisce una casa vacanze.
Sorprendentemente però c'è qualcuno, il 2% albergatori contattati, che credono ancora nell'amministrazione comunale e sperano vivamente che i soldi delle tasse vengono spesi per migliorare la città e renderla finalmente adatta al turismo.
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