Stuprata a 12 anni dal branco di minorenni, la ragazzina andrà via dalla Campania insieme alla famiglia. I tre ragazzi, di 14, 15 e 16 anni, tutti stabiesi e tra cui c’è anche un parente di un esponente del clan D’Alessandro di Scanzano, siano rimasti in carcere a Nisida per decisione del tribunale del Riesame che ha rigettato la richiesta di scarcerazione. Nonostante ciò la 12enne e la famiglia hanno preso la decisione di trasferirsi, probabilmente al Nord Italia per rifarsi una vita. Staranno qui solo per le battute iniziali del processo poi si trasferiranno. «Per ora è qui, ma la volontà della famiglia è di andare via – ha detto l’avvocato della famiglia Roberto Chiavarone - Sicuramente a settembre la ragazza non sarà più nella scuola che ha frequentato fino a poche settimane fa. Non è una questione di paura - chiarisce l’avvocato - La famiglia ha immensa fiducia nella giustizia. Ma è semplicemente la volontà di aiutare, in ogni modo, la 12enne a intraprendere un percorso di recupero psicologico. Ha bisogno di resettare e ricominciare da capo, come ci hanno suggerito anche gli psicologi che la stanno seguendo nel corso di questi mesi». I tre indagati, accompagnati dai loro avvocati difensori, hanno ammesso parzialmente gli addebiti contestati dai pm della Procura dei minori. Per loro l’accusa è di violenza sessuale di gruppo, mentre per due di loro è stata contestata anche l’estorsione visto che alla vittima, un 12enne di Gragnano, dopo o prima delle violenze subite venivano richieste somme di denaro per evitare la pubblicazione sul web dei video girati. Frames e scatti che hanno incastrato il branco che davanti ai giudici non ha potuto fare altro che ammettere parzialmente quanto denunciato dalla ragazzina. Un inferno quello vissuto dalla 12enne a partire dallo scorso mese di dicembre, un escalation di violenze e soprusi culminata nello stupro di gruppo alla fine dello scorso mese di aprile. Sono quattro i video rinvenuti dai poliziotti tra i files degli smartphone dei tre minorenni trasformatisi in orchi senza scrupoli vìolando la ragazzina indifesa. Dalle indagini è emerso che la vittima era stata prima costretta a rapporti sessuali dal suo fidanzatino, tra dicembre e marzo, e poi attirata in trappola da un altro ragazzo per poi ritrovarsi nelle Terme di Stabia accerchiata dall’ex fidanzatino e da un altro ragazzo. In tre hanno abusato di lei a turno tra le lacrime e le grida, ma la 12enne grazie al lavoro di fino degli psicologi è riuscita a raccontare tutto ai poliziotti stabiesi.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.