Lunedì mattina una giovane studentessa stabiese era in attesa ddel pullman per recarsi all'università quando all'improvviso dopo un forte giramento di testa è svenuta. La fermata dell'autobus a Via Cosenza era affollata e gremita di gente ma nonostante ciò nessuno l'ha aiutata. Così almeno riferisce la madre, che contesta l'assenza di soccorso da parte dei presenti nei confronti della figlia. La studentessa avrebbe riferito di non ricordare nulla dell'accaduto e di essersi svegliata mentre era sul marciapiede. Il pullman era partito e si è ritrovata intorno poche persone che aspettavano il bus successivo. In seguito, appena riacquistati i sensi ha telefonato ai suoi familiari che hanno eseguito degli accertamenti per scoprire la causa dello svenimento. Per fortuna nulla di grave, solo un lieve calo di pressione che ha causato la perdita dei sensi per pochi istanti. "Mia figlia non ricorda molto bene tutto. - riferisce la madre - Era alla fermata dell'autobus e all'improvviso ha iniziato a sudar freddo, poi le si è annebbiata la vista. Quando ha ripreso i sensi si è ritrovata a terra. Gli altri ragazzi non c'erano più e nel frattempo il bus era partito. Attorno a lei c'erano solo tre persone che continuavano tranquillamente a parlare tra di loro. Poi, lei si è alzata e pian piano ancora mezza intontita si è avviata verso casa e mi ha chiamata. Fortunatamente, mia figlia sta bene ha solo avuto un calo di pressione ma è l'indifferenza di chi le era affianco che ci turba. Ha solo avuto un calo di pressione ma se avesse avuto qualcosa di serio, un brutto malore la gente la lasciava sul marciapiede? A volte un soccorso tempestivo può essere vitale. Grazie a Dio è andato tutto bene". Una vicenda a lieto fine, ma che evidenzierebbe la scarsa sensibilità nei confronti di una ragazza in chiara difficoltà.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.