Venne rubato pochi giorni dopo l'inizio del nuovo anno ma ora ritornerà nuovamente al suo posto per combattere l'abusivismo. Si tratta dello striscione contro la vendita di merce contraffatta che era stato posizionato lungo via Bonito lo scorso 31 dicembre dall'Ascom di Castellammare. Il presidente De Meo, e tutti gli iscritti, hanno deciso di riprovarci, tentando di sensibilizzare la popolazione. A confermarlo è la stessa Ascom, con un comunicato stampa: «Vorremmo invitare il sindaco, l'amministrazione comunale, tutte le associazioni e i cittadini che credono nella legalità e avversano ogni forma di vandalismo, a presenziare all'installazione del nuovo striscione contro la contraffazione e l'abusivismo commerciale, che verrà nuovamente apposto nel medesimo luogo in via Bonito, dall'Associazione Commercianti Stabiesi, il giorno 23 gennaio 2018 alle ore 15.30». L'Associazione Commercianti Stabiesi, aderente a Confcommercio, è da molti anni impegnata nella lotta all'abusivismo commerciale di ogni genere, cercando di perseguire allo stesso tempo 3 obiettivi: tutela della salute pubblica; tutela del commercio e delle attività regolari; lotta all'abusivismo e alla contraffazione che inevitabilmente finisce per alimentare circuiti illegali e malavitosi. «Tale lotta - spiega De Meo - si è concretizzata nello stimolo e nella collaborazione con tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute, proponendo inoltre una collaborazione interforze, unica vera possibilità per avere un contrasto al fenomeno della concorrenza sleale che non sia temporaneo ed occasionale e al tempo stesso inefficace. Purtroppo il fenomeno sta riassumendo livelli preoccupanti in termini di volume d'affari minacciando direttamente la sopravvivenza delle attività regolari che rispettano tutte le normative fiscali, sanitarie ed amministrative e che pertanto vengono sepolte da imposte, tasse e tributi e rese incapaci di lottare contro una concorrenza sleale portata ad effetto sia da abusivi o irregolari nel settore alimentare sia da venditori di origine extracomunitaria negli altri settori del commercio». Il fenomeno, secondo l'Ascom, diventa ogni giorno più preoccupante in quanto il commercio abusivo va assumendo delle caratteristiche di organizzazione e continuità considerando le varie forme di vendita anche su catalogo e varietà di articoli offerti. «L'impegno per il 2018 - conclude De Meo - e per gli anni a venire è quello di far appello a tutte le forze attive della società per contrastare, combattere e debellare ogni forma di abusivismo. Contestualmente verrà svolta un'attività di sensibilizzazione e di informazione dei cittadini per metterli in guardia della pericolosità degli indumenti e degli articoli indossati, o a contatto con la pelle creati con l'utilizzo di sostanze tossiche e/o allergeniche che minacciano in maniera grave la salute dei cittadini».
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