Armati di una pistola a piombini e a bordo in una bicicletta elettrica hanno seminato il panico a via Roma, sabato pomeriggio. Le forze dell’ordine sono sulle tracce dei due minorenni che si sono resi protagonisti di una «stesa» in stile Gomorra visionando i filmati del sistema di videosorveglianza. Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, i due sono transitati per la frequentata strada di Castellammare mirando verso le insegne dei negozi presenti e i balconi. Ovviamente, non ci sono stati feriti vista la non eccessiva pericolosità dell’arma in questione. A distanza di qualche giorno dal folle gesto dell’ultimo weekend, la serie tv in onda su Sky divide la città. Le scene mostrate, infatti, avrebbero una cattiva influenza sui giovanissimi, come dimostrano gli ultimi episodi di cronaca nel napoletano. Proprio nell’ultima puntata andata in onda lo scorso venerdì, due giovanissimi si resero protagonista di una vera e propria «stesa» nel cuore di Napoli che poi è stata imitata, incredibilmente, il giorno seguente nel centro di Castellammare. E’ da anni, fin da quando il primo episodio è andato in onda, che si parla dei cattivi modelli proposti dalla serie tv di Sky anche se, spesso, sono proprio i ragazzi a non comprendere la sottile linea che divide la finzione dalla realtà. «La serie dovrebbe essere eliminata considerato i cattivi modelli che vengono presentati ogni settimana. Devono sapere che a guardarli ci sono bambini e spesso adolescenti che possano prendere in considerazione uno stile di vita dannoso per la società» spiegano alcuni cittadini. Altri, invece, isolano l’evento di sabato scorso difendendo la serie: «Non è colpa di Gomorra se in città ci sono persone che non riescono a cogliere il messaggio che viene lanciato. Più che dei ragazzi, dovremmo preoccuparci dei genitori che non riescono a far capire loro che alcuni comportamenti della serie non devono essere presi in considerazione». Mentre le indagini continuano, Castellammare si divide in due su un tema estremamente delicato.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.