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Castellammare - Speronano auto e picchiano la coppia a bordo. «Non è stata una rapina ma gelosia»

La famiglia dei 3 arrestati: «Sono bravi ragazzi, lavoratori. Ecco la verità su quanto accaduto». La ragazza: «Tante falsità»

tempo di lettura: 3 min
di sr
31/08/2021 09:33:32
Castellammare - Speronano auto e picchiano la coppia a bordo. «Non è stata una rapina ma gelosia»

La ragazza lo lascia dopo 12 anni di fidanzamento e prende a frequentare un altro uomo. L’ira e la gelosia lo assalgono e così, insieme a due amici, fermano e picchiano la coppia. E’ questo, in estrema sintesi, il movente alla base dell’aggressione avvenuta sabato sera nei pressi dei caselli autostradali di Castellammare di Stabia che ha visto protagonisti 3 giovani del Rione Savorito arrestati dalla polizia in flagranza di reato subito dopo l’episodio di violenza.

La famiglia dei ragazzi respinge le accuse di rapina e, pur condannando quanto avvenuto, ci tiene a fornire la propria versione dei fatti. «Innanzitutto ci teniamo a precisare che si tratta di 3 bravi ragazzi, incensurati e lavoratori – ci racconta la cognata di uno dei 3 arrestati – Mio cognato era fidanzato da 12 anni con questa ragazza con la quale convive da tempo. Stavano per sposarsi quando lei lo ha respinto e mandato via dall’abitazione. Pochi giorni dopo, sui social, ha pubblicato foto in cui la si vedeva in auto con un altro ragazzo. Per questo mio cognato è stato preso dalla rabbia e dalla gelosia ed ha reagito aggredendo questo ragazzo mentre stavano tornando da Napoli. La violenza non va mai usata e la sua reazione è sicuramente da condannare, ma non è vero che si è trattato di una rapina. La catenina ed il telefono di cui si è detto essere oggetto della rapina saranno andati persi nel corso della rissa e si troveranno certamente a terra sul luogo dell’episodio. Mio cognato fa il pasticciere, si alza alle 5 del mattino e ritorna a casa alle 5 di sera. Un lavoratore, come anche gli altri due amici. Uno di questi lavora in un bar. Insomma, è vero che abitiamo nel “Bronx” ma non per questo siamo dei delinquenti. Siamo persone perbene, lavoratori e non certo ladri. Ripeto, l’aggressione è da condannare ma può anche essere in parte compresa. Voglio inoltre aggiungere che la ragazza non è stata picchiata ma è rimasta coinvolta nella rissa mentre cercava di impedire che venisse picchiato il suo nuovo compagno».

Questo, dunque, il racconto dei familiari dei 3 ragazzi fermati dalla polizia e che ora dovranno rispondere di  rapina, lesioni aggravate, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. Dichiarazioni a cui ha voluto subito replicare la stessa ragazza, ancora ricoverata al San Leonardo. «Eravamo fidanzati da circa 10 anni - ci racconta al telefono - e ci dovevamo sposate a settembre del 2022. Lui si era trasferito a casa mia per altre ragioni che non sto qui a specificare. Ci eravamo lasciati lo scorso 21 giugno. Per quanto riguarda la rissa, sono stata picchiata volutamente e ho riportato gravi contusioni al cranio. Del resto, ci sono le registrazioni delle telecamere che lo provano. Il cellulare e la catenina sono stati presi dai ragazzi che stavamo anche cercando di portare via le chiavi dell'auto, ma non ci sono riusciti perché è arrivata la polizia». Questioni che ora toccherà alle forze dell'ordine e alla Procura chiarire.

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