Giungono ad un punto di svolta le indagini relative ai raid avvenuti negli ultimi mesi a Castellammare di Stabia, nel corso dei quali le baby gang non hanno esitato a impugnare la pistola e sparare. Su disposizione della Procura di Torre Annunziata, infatti, sono stati fermati tre ventenni che, secondo gli inquirenti, sarebbero i protagonisti della sparatoria durante la sagra del carciofo nel rione Annunziatella al termine del concerto di Tony Tammaro, ma anche del raid in pieno giorno in un locale di Corso Garibaldi e di quello di poche settimane fa nel rione Cmi. Una terribile sequenza innescata probabilmente da gelosie e vendette, sfociate tristemente nel sangue. Sarà il gup ora a decidere se convalidare o meno il fermo disposto in seguito alle indagini della polizia stabiese e sbattere in cella i tre ventenni Francesco Savarese, Giuseppe Russo e Gaetano Cavallaro. Sarebbe proprio Savarese, d'altra parte, il pistolero che ferì per sbaglio due ragazze durante la festa dell'Annunziatella. Intrufolatosi a bordo della moto forse guidata da Giuseppe Russo oltre le transenne che delimitavano l'area pedonale, Francesco Savarese avrebbe colpito Gaetano Cavallaro, obiettivo del raid e anche della sparatoria di Corso Garibaldi, il quale si sarebbe poi successivamente vendicato, sparando a Cristofer Lambiase, cugino di Savarese, in un bar del rione Cmi. Ed ora è tutto nelle mani del gup che potrebbe notificare il carcere per tutti gli imputati.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.