In bilico tra il marciapiede e la strada, invadendo la corsia con metà vettura. È soltanto uno degli scenari che appaiono tra i tornanti di Pozzano, regno della sosta selvaggia e dell’illegalità. In tanti hanno scelto di eludere il parcheggio sulle strisce blu o le aree di sosta a pagamento, privilegiando spazi non consentiti per parcheggiare la propria autovettura e recarsi al mare. In via Acton la corsia in direzione Panoramica si restringe per circa 300 metri, a causa della presenza di auto ferme ai bordi della strada, a cavallo tra la carreggiata e la linea continua di delimitazione del tratto carrabile. Stesso discorso in via Panoramica, dove le auto in sosta travalicano i marciapiedi e occupano tutti gli spazi liberi, perlopiù non consentiti. A beneficiare di questa dinamica ormai collaudata sono i parcheggiatori abusivi, che continuano a fare affari d’oro approfittando della carenza di controlli e alimentando le casse della criminalità organizzata. Un illecito ‘tollerato’ quello dei parcheggiatori, che da decenni occupano le vie del mare, riuscendo ad estorcere somme di denaro che vanno dai 3 ai 5 euro ai bagnanti. Con l’introduzione delle strisce a blu a Pozzano, la questione sembrava in via di risoluzione. Ma la carenza di controllori, di fatto, ha peggiorato la situazione, dal momento che in tanti sono costretti a pagare due volte, per il ticket di sosta e per il pizzo agli abusivi. L’ennesima beffa di una città senza regole.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.