(Foto ANSA)
E' tornata in Italia oggi Silvia Costanza Romano, volontaria della Onlus Africa Milele, rapita in Kenia il 20 novembre 2018, prelevata con la forza da un orfanotrofio nel poverissimo villaggio di Chacama, a circa ottanta chilometri dalla capitale Nairobi, quando era impegnata in un progetto di sostegno per l’infanzia a distanza da un banda di 8 criminali comuni e poi venduta ai terroristi somali di Al Shabaab, portata in Somalia, dove è stata poi liberata.
A commentare con soddisfazione la liberazione di Silvia, il presidente della ONG CPS di Castellammare di Stabia, Francesco Somma, il quale dichiara: “Da cittadino italiano e da presidente di un ente di Cooperazione Internazionale, esprimo gioia e commozione per la liberazione della nostra connazionale Silvia Romano. La sua vicenda ci insegna che non bisogna mai abbandonare la speranza nel bene, Silvia è partita per conoscere, comprendere e aiutare e la sua prigionia è un sacrificio posato sull’altare della generosità e della solidarietà. Lei è un esempio per la nazione e l’Italia non l’ha abbandonata”.
Silvia Romano, la volontaria rapita 18 mesi fa in un villaggio del Kenya, è tornata in Italia. La giovane è scesa dalla scaletta dell'aereo con indisso una veste islamica verde, oltre alla mascherina anti-coronavirus. Fonti investigative hanno confermato che Silvia Romano si è convertita all'Islam: la conversione potrebbe essere frutto "della condizione psicologica in cui si è trovata durante il rapimento".
L'aereo che l'ha riportata nel suo paese è atterrato a Ciampino dove ad accoglierla, oltre ai familiari, anche il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
La giovane, sorridente, ha salutato il premier Conte e il ministro di Maio e ha poi abbracciato a lungo i genitori e la sorella. La cooperante è stata liberata ieri in una zona non lontana dalla capitale della Somalia.
"Sto bene per fortuna, fisicamente e mentalmente, sono felicissima, ora voglio stare solo con la mia famiglia". 'Sono stata forte'. E' quanto ha ribadito Silvia Romano abbracciando, tra le lacrime, i genitori e la sorella al suo arrivo a Ciampino. La giovane cooperante è apparsa in buona salute ed emozionata. "Grazie alle istituzioni", ha poi detto pochi istanti dopo l'arrivo.
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