Castellammare sugli standard delle grandi città europee, anche in tema di ecologia e viabilità sostenibile. E' lo scopo dell'adesione alla settimana dedicata proprio allo sviluppo di una circolazione a emissioni zero, la cui attuazione è stata sancita dall'esecutivo di palazzo Farnese con l'ok arrivato ieri alla delibera di giunta numero 131. «Gli obiettivi della manifestazione - si legge nel documento - sono pienamente condivisibili e trovano riscontro nelle azioni attivate e programmate dall'amministrazione. L'adesione alla Settimana rappresenta un'importante vetrina per gli enti locali e per le politiche di mobilità messe in atto; tra l'altro con la possibilità di concorrere al premio ufficiale della Settimana Europea della Mobilità».
A tal fine sarà necessario organizzare una settimana di attività e attuare almeno una nuova misura a carattere permanente, oltre a prevedere una giornata 'In città senza la mia auto': «Stiamo pensando di istituirla per domenica 22 settembre, chiudendo tutta Castellammare al traffico veicolare. Forse dovremmo stare attenti a spargere troppo la voce, viste le critiche che anche questa scelta potrebbe comportare - ironizza il delegato alla Viabilità della giunta Cimmino, Gianpaolo Scafarto -. Scherzi a parte, l'obiettivo è quello di sensibilizzare la cittadinanza sul legame tra il traffico motorizzato e l'inquinamento atmosferico nelle aree urbane, evidenziando il ruolo attivo che ciascuno di noi può avere nel miglioramento della qualità dell'aria attraverso le proprie scelte di mobilità e che, per tale motivo, è importante un ampio coinvolgimento degli stabiesi».
Tra le iniziative già approvate, anche quella in programma venerdì 20 settembre della pedalata ecologica, organizzata in collaborazione con l'associazione locale 'Gli Amici della Filangieri'. L'evento vedrà coinvolti in un giro in bicicletta per le principali arterie del centro stabiesi anche assessori e amministratori, tra cui probabilmente anche il sindaco Gaetano Cimmino. Per questo motivo, la squadra di governo del primo cittadino, «postasi a presidio della tutela della sicurezza della circolazione, della salute e dell'ordine pubblico, raffigurano anche le esigenze condivise dalla maggior parte dei cittadini perché aiutano a mantenere sani il nostro cuore e il nostro corpo consentendo una migliore qualità della vita», ha demandato al dirigente della polizia municipale l'adozione di tutti gli atti consequenziali.